Modena, bus scolastici senza assicurazione. Intervento Cgil, FdI e Ruote libere

0
220

(Sesto Potere) – Modena – 2 ottobre 2020 – La Filt-CGIL Modena segnala il caso , scoperto in questi ultimi giorni, “di autobus che viaggiano per le strade locali trasportando i bambini a scuola privi dell’assicurazione prevista per legge. E’ quanto successo su un autobus della Novosud in viale Gramsci alcuni giorni fa. Un caso che lascia esterrefatti e non può non indignare. E’ necessario che il Comune di Modena si attivi per fornire le massime garanzie e tutti i controlli dovuti e necessari per un servizio di tale importanza e delicatezza, soprattutto per l’utenza che ne fruisce tutti i giorni”.

Il fatto: il 24 settembre scorso il nuovo sistema di controllo adottato da pochi giorni dalla Polizia municipale di Modena ha notato anomalie in un mezzo adibito al trasporto scolastico per conto del Comune di Modena parcheggiato in una piazzola di viale Gramsci dopo aver portato a scuola i bimbi delle elementari: “il bus era privo di polizza assicurativa da mesi”. L’episodio è stato portato in assemblea regionale dell’Emilia-Romagna dal consigliere Michele Barcaiuolo (di Fdi) che con un’ apposita interrogazione ha chiesto alla giunta Bonaccini di: “Fare chiarezza sul trasporto scolastico a Modena” 

La portavoce del raggruppamento di imprenditori del trasporto, “Ruote Libere”, Cinzia Franchini si interroga su come “possa esplicarsi concretamente la legalità nella gestione di un trasporto scolastico locale affidato a una azienda i cui autobus circolano sulle strade modenesi senza assicurazione, trasportando bambini. Il problema, purtroppo – continua Franchini – , è che questo non è un caso isolato. Una fetta del bando in questione, dal valore complessivo di 1,6 milioni, è stata vinta al ribasso nel 2018 dalla Novosud di Potenza, in una gara in cui Seta stessa (azienda partecipata da Comune e Provincia) decise di non partecipare. E qualcosa questo avrà voluto dire. E’ utile ricordare poi come proprio la Novosud a Bomporto si aggiudicò il servizio con un ribasso di oltre il 10% e anche in quella realtà non mancarono problemi e disservizi”.

Cinzia Franchini, di Ruote Libere

“Tutti sanno – aggiunge Cinzia Franchini – che dietro ai massimi ribassi si nascondono molto spesso (non sempre, certo) pratiche illegali: scorciatoie che quando va bene comportano risparmi rischiosi e inaccettabili sulla gestione corrente dell’azienda (lavoratori in nero, mezzi senza tagliandi o assicurazioni, gomme usurate, per esempio) e quando va male si traducono in derive sistemiche che ben conosciamo. Se il mondo del trasporto merci è purtroppo irrimediabilmente compromesso, casi come quello modenese potrebbero aprire una voragine anche sul trasporto persone”.

“A Modena la legalità sembra un concetto confinato tra le mura dei convegni organizzati per celebrare l’amministrazione comunale o ben impacchettato dietro alle scrivanie in radica di assessori che vantano tale delega. Penso sia davvero ora di fermarsi, di smetterla con convegni e targhette e di tradurre nella realtà le tante dichiarazioni di principio fatte da chi amministra il territorio”: conclude la portavoce di “Ruote Libere”, Cinzia Franchini.