(Sesto Potere) – Forlì – 27 aprile 2022 – “Da tempo abbiamo manifestato preoccupazione per ogni ipotesi di riduzione degli organici delle forze dell’ordine in città ed nel territorio dei comuni della Romagna forlivese, si pensi alla nostra solidarietà agli agenti della Polstrada di Rocca, ma adesso che si fa più pressante l’intenzione del governo di avallare la riorganizzazione delle articolazioni periferiche dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza diciamo al sindaco Zattini che è necessario alzare la voce a difesa dei presidi della Questura, della Polizia Postale e della Polizia stradale”: lo scrive in una nota Davide Minutillo, (nella foto in alto), capogruppo comunale di Centrodestra per Forlì, con i colleghi   Marinella Portolani e Francesco  Lasaponara (qui nella foto in pagina con il sindaco Zattini).

lasaponara portolani minutillo e zattini

In base alle prime informazioni ricevute, il 22% dei responsabili e figure apicali della Questura di Forlì sarà posto in quiescenza e affiancato da giovani agenti. Complessivamente, l’organico dei poliziotti in servizio passerà da 196 a 191 e di questi una decina sarà destinata ai servizi di controllo di frontiera all’aeroporto Ridolfi.

“In realtà, a parte queste indicazioni di massima, si vorrebbe giustificare un programma nazionale di riassetto che mette a repentaglio gli organici anche in altri reparti essenziali per garantire la sicurezza  nel territorio comunale, come per esempio: la Polizia Stradale, la Polizia Postale e la Polizia Ferroviaria di Forlì. Reparti notoriamente già sotto organico”: ricorda Minutillo.

“Tocca dunque al sindaco Zattini fare presente questa situazione al ministro competente Luciana Lamorgese   e indicare le specificità del nostro territorio che include un doppio capoluogo di provincia. Non soltanto i sindacati di categoria si dicono preoccupati per questa riduzione  del numero di agenti delle forze dell’ordine, ma anche i cittadini  – che a noi si sono rivolti con molteplici segnalazioni – segnalano  le ripercussioni che questo riassetto potrebbe avere sulla sicurezza di tutti: singoli cittadini, famiglie e imprese in un territorio che conta più di 110mila abitanti”: affermano i consiglieri del gruppo Centrodestra per Forlì.

 “A nostro parere tocca al sindaco attivarsi nella pienezza dei suoi poteri per sollecitare il ministero dell’Interno ad apportare modifiche al progetto e ottenere garanzie sulla tenuta dei presidi locali di  sicurezza e legalità”: concludono Davide Minutillo,  Marinella Portolani e Francesco  Lasaponara.