Minacce e atti violenti per avere più metadone, arrestato

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(Sesto Potere) – Parma – 8 maggio 2020 – Il Tribunale di Parma – Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari – ha emesso un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di un soggetto noto alle Forze dell’Ordine per le gravi e reiterate condotte poste in essere ai danni di personale medico del locale Centro SerDP-Servizio per le dipendenze patologiche.

La misura emessa rappresenta l’epilogo di un’attività posta in essere dalla Squadra Volante della Questura di Parma.

Il citato provvedimento restrittivo chiude un vortice di condotte violente e minacciose poste in essere da tale Attilio Bonaconza, classe 1975, soggetto pluripregiudicato, tossicodipendente, perpetrate nel corso di un anno e tutte finalizzate ad ottenere dosi maggiori di metadone rispetto a quelle prescrittegli a fini terapeutici.

Il periodo suddetto è stato intervallato da gravi minacce rivolte ai dipendenti del Centro SerDP, estese ai loro familiari e da azioni violente di danneggiamento poste in essere in danno alla struttura sanitaria e alle loro autovetture di servizio.

Un atteggiamento minatorio e violento esteso a diversi operatori della struttura, circostanza che più volte determinava l’intervento di personale delle Guardie Particolari Giurate nell’immediato e delle Forze dell’Ordine successivamente.

Il Bonaconza, infatti, si recava sovente presso il Centro SerDP pretendendo maggiori quantitativi di terapia oppiacea e metadone. In più occasioni la presenza del tossicodipendente sfociava in episodi di violenza che provocavano il danneggiamento da parte dello stesso della struttura sanitaria facendo temere i presenti per la propria incolumità.

L’escalation delle condotte illecite poste in essere dal reo si traducevano altresì nel minacciare due operatori della struttura, un medico ed un educatore, di dar alle fiamme l’auto nella loro disponibilità con gli stessi dentro.

Le denunce/querele sporte dalle parti interessate e i plurimi interventi della Squadra Volante della Questura di Parma portavano il predetto ufficio alla comunicazione di una notizia di reato molto dettagliata, in cui venivano ricostruite le condotte delittuose dell’indagato.

La sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, unitamente alle esigenze cautelari e agli ulteriori presupposti per l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere richiesta dal Sostituto Procuratore dott.ssa Daniela Nunno, determinavano il Giudice per le Indagini Preliminari, dott. Alessandro Conti, ad applicare la misura predetta quale unica a poter adeguatamente contrastare l’attualità e il pericolo di reiterazione delle su esposte condotte. Ogni misura diversa da quest’ultima sarebbe infatti risultata inadeguata a scongiurare la commissione di ulteriori reati essendo il Bonaconza privo di ogni capacità di autocontrollo.

In esecuzione della predetta ordinanza di custodia, la Squadra Mobile della Questura di Parma unitamente alla Squadra Volante, traeva in arresto l’uomo per i reati di “estorsione continuata, atti persecutori e danneggiamento aggravato di una autovettura in uso al Centro SerDP e della struttura stessa.  Questo, al termine degli adempimenti di rito, veniva associato presso la Casa Circondariale di Parma.

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