(Sesto Potere) – Meldola – 28 agosto – Ieri mattina si è svolta a Meldola la commemorazione del 78° anniversario della strage della Fornace, nel quale i nazifascisti fucilarono, nel tardo pomeriggio del 21 agosto del 1944, 18 persone catturate in un rastrellamento avvenuto a Pieve di Rivoschio.

Tale strage è senza dubbio la pagina più tragica nella storia della Resistenza e della Guerra di Liberazione per la Città di Meldola. 

Alla cerimonia promossa dal Comune di Meldola, dall’A.N.P.I. Sezione di Meldola e dal Comitato Provinciale di Forlì Cesena in collaborazione con lo SPI-CGIL, hanno partecipato il Sindaco di Santa Sofia Daniele Valbonesi, il Sindaco di Civitella di Romagna Claudio Milandri e il Sindaco di Sarsina Enrico Cangini.

Sono intervenuti Paola Borghesi Presidente A.N.P.I. di Meldola, Roberto Cavallucci Sindaco di Meldola, Miro Gori Presidente A.N.P.I. Provinciale, rimarcando tutti: “la necessità di tenere vivo il ricordo dei martiri civili della guerra di Liberazione e trasmettere, come in una staffetta della storia, l’ impegno ai più giovani affinché siano loro, domani, a continuare questo viaggio della memoria per non dimenticare cosa ha prodotto la guerra, l’importanza della pace e che abbiamo una bellissima costituzione ispirata ai principi della democrazia e dell’antifascismo”. 

Nel corso della cerimonia sono stati ricordati il partigiano Sergio Giammarchi ed i Sindaci Loris Venturi e Corrado Ghetti scomparsi lo scorso anno; è inoltre intervenuta con un discorso molto toccante la nipote di una delle persone fucilate nel terribile eccidio.

A conclusione, la preghiera del parroco di Meldola Don Enrico Casadio in suffragio delle vittime della strage e in favore della pace per tutti gli uomini e le donne.

Il Comune di Meldola ringrazia l’A.N.P.I., lo SPI CGIL, le Autorità intervenute, le Associazioni combattentistiche e la Protezione Civile di Meldola che ha portato ufficialmente il Gonfalone Comunale.