Meldola, Calvano alla Festa dell’Unità: “Unioni dei Comuni, non per razionalizzare ma per migliorare”

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(Sesto Potere) – Meldola – 7 settembre 2020 – Un dialogo molto partecipato ieri sera nell’ambito della Festa dell’Unità di Meldola, su un tema estremamente sentito, quello dell’Unione dei Comuni della Romagna forlivese, che con l’annunciata uscita del Comune di Forlì, va verso grandi cambiamenti.

Valbonesi Calvano Rubboli Cavallucci Garavini e Dardi

All’incontro ha partecipato Paolo Calvano, assessore regionale e segretario del PD Emilia-Romagna, insieme con amministratori PD del territorio. Il segretario territoriale del PD forlivese, Daniele Valbonesi, ha sottolineato che parlare di Unioni dei Comuni, “significa parlare di servizi per i cittadini. É vero che veniamo da anni difficili, ma dobbiamo ricominciare a discutere di questi temi, dopo un percorso che non ha portato dove si sperava. Dobbiamo trovare il modo e le formule per provare a ridisegnare le politiche territoriali, attraverso l’ascolto, stando tra la gente, in maniera umile ma determinata”. 

Calvano parte dal ritorno tra le persone: “Voglio innanzitutto ringraziare tutti i volontari del Pd che hanno ridato vita alla festa in questo Comune, decidendo di farla in centro ed in mezzo alla gente. Penso che una parte della vittoria alle scorse elezioni regionali passi anche dal fatto che non abbiamo più avuto paura delle piazze”.  “La collaborazione tra le istituzioni è fondamentale per affrontare una fase delicata come questa, nella quale il pensiero sovranista ha messo in difficoltà il futuro dell’Unione europea, parallelamente alle difficoltà che ci sono state nelle Unioni dei Comuni.

I temi sono gli stessi – spiega l’assessore regionale Calvano -. Come Regione vogliamo fare sì che le difficoltà possano essere superate e personalmente vorrei raggiungere un importante obiettivo: dimostrare che senza le Unioni ci sono grandi perdite in termini di risorse ed offerta ai cittadini. Come Regione saremo infatti al fianco di quei Comuni che hanno voglia di ragionare sulla necessità di mettere in campo nuove fusioni, con diverse modalità: va invertito il percorso, partendo dalla discussione con la popolazione per poi arrivare al passaggio in consiglio comunale, rendendo così i cittadini protagonisti, senza dare l’impressione che la decisione sia calata dall’alto”. 

Gli amministratori presenti hanno sottolineato le difficoltà dei piccoli Comuni e la necessità di dare risposte concrete a queste esigenze, alla luce di risorse sempre più scarse. Calvano ha ribadito la disponibilità: “Vorremmo provare, sia come Regione che come PD, ad essere accanto ai sindaci, per superare sovranismi ed individualismi, andando incontro ai cittadini con nuove risposte: non più unirsi per razionalizzare, ma per migliorare. I cittadini dovranno avere di più e in questo la Regione sarà accanto ai sindaci”.

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