Medicina e chirurgia, l’ok del consiglio comunale (con polemica)

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(Sesto Potere) – Forlì – 15 dicembre 2020 – Approvata ieri sera in consiglio comunale a Forlì la delibera che contiene in allegato la convenzione con la Serinar per il progetto “Romagna Salute” che prevede l’erogazione da parte del Comune di 11 milioni e 250mila euro nell’arco di 20 anni per sostenere l’attivazione, lo svolgimento e lo sviluppo dei corsi di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Alma Mater al Campus di Forlì.

Un voto a maggioranza, con il “sì” di tutto il centrodestra ed anche del Pd e di Italia Viva (che con il consigliere Marchi aveva già annunciato il suo parere favorevole), con l’astensione di Forlì e Co. e del 5 stelle, e con il consigliere di Forlì e Co. ed ex candidato sindaco del centrosinistra Giorgio Calderoni che aveva chiesto espressamente di ritirare e riscrivere il testo proposto all’aula da lui definito: “troppo generico e sciatto per essere emendato”.

Giorgio Calderoni

Una considerazione che ha innescato il commento del sindaco Gian Luca Zattini che in una nota afferma: “Spiace che ancora una volta, attraverso il proprio voto di astensione, l’ex candidato sindaco del centro sinistra, Giorgio Calderoni, abbia voluto prendere le distanze da questo progetto, definendo la convenzione poc’anzi deliberata un “testo scialbo e generico”. Anche oggi (ieri per chi legge, ndr), per logiche estranee a questa Giunta, l’unanimità è purtroppo sfumata.”

 “Romagna Salute è la sintesi di un percorso articolato e virtuoso tra pubblico e privato (concorrono alla spesa anche donatori privati e la Fondazione Carisp, ndr), un progetto universitario di ampio respiro che proietta Forlì, e il suo campus, al centro del sistema formativo ospedaliero di tutta la Romagna. La nostra è una convenzione con radici solide, incardinata nel principio guida della trasparenza amministrativa e in quello, ancora più importante, della rendicontazione sistematica delle risorse pubbliche. Con l’approvazione di questo importante provvedimento, la città di Forlì si appresta a solcare il palco delle grandi metropoli universitarie, mettendo in mano ai suoi studenti il futuro stesso della sanità romagnola. Ma il voto deve essere una tappa, non la conclusione, di un lungo e più ampio percorso di arricchimento del nostro sistema formativo e di ricerca. Un percorso in cui la costituzione della facoltà di medicina era, è e sarà sempre la priorità di questa Amministrazione. Perché se il dovere di un’università è quello di fare il bene dei propri studenti, quello di un’Amministrazione responsabile è di fare il bene del proprio sistema universitario, mettendovi a disposizione gli strumenti e le risorse”: ha affermato Zattini.

Nella foto in alto un momento dell’inaugurazione del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia a Forlì al teatro Diego Fabbri , il 14 ottobre 2020.