Medicina e Chirurgia a Forlì. Ragni (FdI): “Progetto portato a termine grazie al centrodestra”

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(Sesto Potere) – Forlì – 12 ottobre 2020 – Partiranno domani martedì 13 ottobre le prime lezioni al Campus forlivese del corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Alma Mater, con 95 iscritti e lezioni in presenza.

Il giorno dopo, mercoledì 14 ottobre, per celebrare l’insediamento, si svolgerà un incontro ad inviti al Teatro Diego Fabbri con gli interventi del Rettore dell’UniBo Francesco Ubertini , del sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, del presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia Pietro Cortelli, del Presidente Campus di Forlì – Università degli Studi di Bologna Luca Mazzara, del Prorettore alla Didattica Enrico Sangiorgi, del direttore generale dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori e del presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi Roberto Pinza.

sede campus di Forlì

“L’ attivazione del corso di laurea a ciclo unico in Medicina e Chirurgia presso la sede di Forlì, oltre che ad arricchire la già importante offerta formativa universitaria del nostro Campus, rappresenta un’opportunità di crescita per la sanità nel nostro territorio, impegnando docenti e personale Universitario nonché medici attivi nella Ausl della Romagna permettendo di sviluppare importanti rapporti e sinergie nei diversi ambiti sanitari riguardanti l’ assistenza, la ricerca e la formazione. Una presenza che segna anche positivamente la conclusione di un lungo percorso che negli ultimi due anni ha visto il centrodestra in prima fila per difendere i livelli di cura e i servizi professionali e specialistici forlivesi, sventando il tentativo di altre città di allocarsi presso le proprie sedi i corsi decentrati della facoltà di Bologna”:

a dirlo in una nota è Fabrizio Ragni, (nella foto in alto), vicecoordinatore provinciale Forlì-Cesena di Fratelli d’Italia, e componente del direttivo del Circolo comunale forlivese di FdI Caterina Sforza.

“In questo momento di massima soddisfazione non vorremmo che qualcuno si dimenticasse che il progetto di insediamento del corso di laurea di Medicina e Chirurgia a Forlì ha visto nella seduta decisiva del consiglio comunale l’astensione del Partito Democratico, per non parlare del silenzio dell’allora sindaco Drei quando il Comune di Ravenna chiedeva soltanto per sé l’attivazione della specialistica e l’opzione Forlì venne sostenuta e difesa soltanto dal centrodestra e dall’attuale sindaco Zattini”: aggiunge Fabrizio Ragni.

Dottore in ospedale

“I continui tagli alla sanità pubblica dell’Emilia-Romagna inferti dalle giunte regionali di sinistra negli ultimi decenni hanno portato all’attuale carenza non soltanto di posti letto per i pazienti ma anche di specializzazioni mediche in settori chiave come la chirurgia, la medicina d’emergenza urgenza e la pediatria. E c’è anche la questione dell’emergenza sanitaria da Coronavirus che dimostra come sia necessario potenziare ancora di più in questa fase storica i servizi e il personale. Inoltre, è necessario anche fornire una risposta alla cronica mancanza di medici che si andrà a figurare nei prossimi anni con i prossimi pensionamenti, creando percorsi accademici che permettano la formazione di professionisti e specialisti. Rafforzare la formazione di nuovi quadri , anche attraverso l’attivazione del corso di laurea forlivese, è la strada giusta per invertire la tendenza. E questa strada – non dimentichiamolo – è stata intrapresa grazie all’impegno ed alla determinazione della nostra parte politica”: conclude il vicecoordinatore provinciale Forlì-Cesena di Fratelli d’Italia, e componente del direttivo del Circolo comunale forlivese di FdI Caterina Sforza, Fabrizio Ragni.