Medicina a Forlì, prima esercitazione pratica degli studenti in laboratorio

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studenti Medicina Forlì ph Leonardo Michelini

(Sesto Potere) – Forlì – 27 maggio 2021 – Gli studenti del corso di laurea di Medicina e Chirurgia UniBo della sede di Forlì si sono cimentati oggi in una esercitazione pratica di anatomia sulla dissezione di cuore di suino che rappresenta un modello animale del tutto sovrapponibile a quello umano.

“Gli studenti – spiega la professoressa Irene Faenza, docente di Anatomia e Coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale in Medical biotechnology dell’ Università di Bologna – in piccoli gruppi, verificano le conoscenze anatomiche sperimentando e osservando direttamente il cuore in tutte le sue parti. Nel corso di questo secondo semestre del primo anno, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia, siamo riusciti ad organizzare delle esercitazioni pratiche in questi nuovissimi laboratori presso il padiglione Valsalva dell’ospedale Morgagni Pierantoni. Ne approfitto per ringraziare l’ingegner Fabrizio Checcoli e Gabriele Severi dell’Ausl Romagna per la disponibilità e la collaborazione che hanno profuso nella realizzazione dei laboratori di Forlì. Nei laboratori abbiamo utilizzato soprattutto il tavolo anatomico virtuale Anatomage che è di grandissima utilità per l’apprendimento della materia, ma sicuramente la dissezione di organi veri e importanti come il cuore rappresenta una grande opportunità.”

Padiglione Valsalva

“Gli studenti – prosegue – frequenteranno i laboratori nei primi due anni del corso di laurea, poi passeranno nei reparti ospedalieri. Questi spazi sono esclusivi del Corso di Medicina ed oltre al laboratorio di anatomia, nell’ospedale di Forlì sono presenti anche laboratori di biochimica, biologia cellulare e genetica ed anche fisiologia. In aggiunta agli studenti viene data la possibilità di accedere alla sala settoria anatomica di Bologna, in cui si sono già recati una volta per una esercitazione pratica per il cadaver lab”.

“Possiamo fare tutto questo anche grazie all’aiuto di studenti di medicina più grandi – precisa la professoressa – e anche di studenti specializzandi che fanno da “tutor” ai loro compagni più giovani. I nostri tutor coadiuvano i docenti nelle esercitazioni pratiche dedicate ai colleghi più giovani: tale esperienza consente loro di mettersi alla prova, relazionandosi con gli studenti più giovani, e di crearsi un insostituibile bagaglio di conoscenze per la loro professione di medico. Gli stessi studenti di oggi qui presenti al primo anno del Corso di Medicina e chirurgia di Forlì diventeranno domani dei tutor e potranno collaborare alle esercitazioni pratiche… insomma è una catena che gira, ben oliata e rodata”.

“C’è molto entusiasmo – conclude – sia da parte dei docenti che degli studenti e il Campus universitario di Forlì, sia dal punto di vista organizzativo che nell’accoglienza è sicuramente un’eccellenza”.