Medicina a Forlì, Di Maio (Italia Viva): “chiarimenti non mettano in discussione il progetto”

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(Sesto Potere) – Forlì – 14 novembre 2019 – L’approdo di Medicina a Forlì e a Ravenna, il più ampio accordo raggiunto tra le città della Romagna, l’Università di Bologna, la Regione e l’Ausl che coinvolge anche Cesena e Rimini con importanti investimenti, è un progetto che merita di essere sostenuto senza tentennamenti ed è tutto rivolto al futuro. Uno di quei progetti sui quali non dovrebbero esserci divisioni dentro gli schieramenti, nella città e sul territorio”.

Lo afferma il deputato romagnolo di Italia Viva, Marco Di Maio, da sempre impegnato in prima linea nello sviluppo dell’Università in Romagna avendo anche contribuito al conseguimento di fondi per il completamento del Campus col “bando periferie” avviato nella precedente legislatura.

“Un risultato reso possibile da un lungo e paziente lavoro istruito, avviato e condotto nei mesi e negli anni scorsi, a cui l’attuale Amministrazione ha messo il sigillo – afferma -. Ben vengano tutte le richieste di rassicurazione in merito al rispetto delle regole e delle disposizioni contabili (e, onestamente, non abbiamo mai pensato che un’istituzione come l’Alma Mater non ne tenesse conto), ma l’operazione conferisce al territorio romagnolo un potenziale di crescita di grande rilevanza che non può essere messo in discussione”.

“L’accordo siglato è un’occasione, a trent’anni dall’insediamento di UniBo in Romagna, per rilanciare la presenza dell’Ateneo nelle nostre città – prosegue Marco Di Maio – offrendo una prospettiva almeno ventennale, con opportunità per le giovani generazioni, per l’indotto generato, per il patrimonio culturale e scientifico che porta con sé. Con la prospettiva di di realizzare un Policlinico romagnolo che andrebbe a beneficio di tutti i cittadini. Un progetto sul quale non intendiamo tirarci indietro e che, avendo contribuito a realizzarlo, sosteniamo in tutte le forme possibili”.

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