Maurizio Landini nuovo segretario generale della Cgil

(Sesto Potere) – Bari, 26 gennaio – Con il 92,7%  pari a 267 voti a favore, 18 contrari, 4 astenuti, l’Assemblea Generale della Cgil, riunita alla Fiera del Levante di Bari per il XVIII Congresso il ‘Lavoro è’, ha eletto Maurizio Landini segretario generale della Cgil che subentra a Susanna Camusso.

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Un lungo applauso della platea congressuale ha accolto la notizia dell’elezione annunciata dal Presidente dell’Assemblea Generale Franco Martini.

Inoltre, con il 94,7%, pari a 271 sì, 15 no e nessun astenuto è stata eletta la nuova segreteria nazionale della Cgil che sarà così composta da due vice segretari Vincenzo Colla (ascolta) e Gianna Fracassi (ascolta), da Nino Baseotto, Rossana DettoriRoberto GhiselliGiuseppe MassafraTania Scacchetti, e due i nuovi ingressi quello di Ivana Galli, ex segretaria generale della Flai Cgil ed Emilio Miceli, ex segretario Filctem Cgil.

Dopo la sua elezione il neo segretario generale ha incontrato la stampa (ascolta).

Maurizio Landini è nato a Castelnovo Ne’ Monti (Reggio Emilia) il 7 agosto 1961.

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Dopo aver cominciato a lavorare, quale apprendista saldatore, in un’azienda cooperativa attiva nel settore metalmeccanico, Landini è stato prima funzionario, e poi Segretario generale della Fiom di Reggio Emilia. Successivamente, è stato Segretario generale della Fiom dell’Emilia-Romagna e, quindi, di quella di Bologna.

Il giorno dopo la fine del Congresso, Maurizio Landini, nuovo segretario generale Cgil, in un video messaggio  ha ringraziato tutti quelli che, delegati, cittadini, lavoratori, esponenti di forze politiche, colleghi, si sono congratulati con lui e con tutta la Cgil per il percorso congressuale compiuto ed ha lanciato due messaggi: “Le persone prima di tutto. Basta sfruttare i migranti per motivi elettorali. I porti vanno aperti. È inaccettabile e insopportabile che la Sea Watch sia ancora bloccata! E per tutti quelli che pensano che il lavoro, i diritti, la giustizia sociale siano i valori di base del nostro Paese da cui ripartire, appuntamento sabato 9 febbraio a Roma per la manifestazione unitaria Cgil Cisl e Uil  contro la manovra economica del governo”.

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