(Sesto Potere) – Forlì- 30 gennaio- Con una nota congiunta i due segretari del PD Daniele Valbonesi , segretario Unione Territoriale PD Forlivese, e Maria Teresa Vaccari, segretario Unione Comunale PD Forlì , intervengono sulla rielezione del presidente della Repubblica:

“Non possiamo non ringraziare il Presidente Sergio Mattarella per aver acconsentito a mettersi di nuovo a disposizione del Paese per un secondo mandato, dimostrando ancora una volta il suo profondo senso delle istituzioni.

L’elezione del Presidente della Repubblica è prevista dalla nostra Costituzione in modo che raggiunga il consenso più ampio perchè deve rappresentare l’unità nazionale e la tutela delle istituzioni e non può essere usata, come ha fatto in modo spregiudicato e irresponsabile la coalizione del centrodestra, Salvini in primis, per una prova di forza per la propria leadership.

Il Presidente Sergio Mattarella durante le dichiarazioni alla stampa, al termine delle consultazioni (foto di Francesco Ammendola – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il Partito Democratico ha lavorato, con tatto, discrezione e rispetto delle istituzioni, affinchè si trovasse una soluzione di alto profilo da parte dell’attuale maggioranza che garantisse la stabilità del Governo, in un momento in cui siamo chiamati ad affrontare grandi sfide e un impegno senza precedenti per uscire dalla crisi pandemica.

Ma dopo giorni di irricevibili autocandidature, di conte interne che hanno messo alla berlina la seconda carica dello Stato, di nomi snocciolati senza alcuna volontà di reale condivisione, di candidature femminili usate strumentalmente pur nella consapevolezza che sarebbero naufragate, è stato evidente a tutti che l’unica figura che poteva garantire la tenuta dell’unità nazionale era Sergio Mattarella.

Dobbiamo tristemente prendere atto della debolezza di un tessuto politico ormai sfibrato dal trasformismo e dall’improvvisazione di troppi parlamentari e dobbiamo riflettere profondamente di una riforma del sistema di rappresentanza e dei regolamenti parlamentari, a partire dalla prossima legge elettorale perchè è indispensabile recuperare la fiducia degli elettori e delle elettrici e sanare la frattura tra politica e società civile.

Come dichiarato dal segretario Enrico Letta, la conferma di Sergio Mattarella alla Presidenza della Repubblica e di Mario Draghi alla Presidenza del Consiglio, figure di indiscussa esperienza e autorevolezza, disegna lo scenario ideale per proseguire la Legislatura fino alla sua scadenza naturale nel 2023 e per ricominciare da domani a lavorare per dare le risposte che il Paese attende.

Grazie Presidente Mattarella!”.