Masse d’aria dal mar Caspio: boom di PM10 in Romagna

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(Sesto Potere) – Bologna – 31 marzo 2020 – Ben 140 microgrammi per metro cubo di PM10 a Rimini, 133 a Savignano sul Rubicone (FC), 117 a Ravenna, 112 a Imola (Bo), 110 a Faenza e Ferrara, 101 a Parma e 98 a Bologna. Sono le concentrazioni di polveri fini (PM10) registrate sabato 28 marzo in Emilia-Romagna, valori elevatissimi e inusuali, soprattutto a fine marzo.

Solo due giorni prima (giovedì 26 marzo), i valori erano compresi tra 3 e 25 (µg/m3).

Anche domenica 29 marzo, tutte le stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria di Arpae dell’Emilia-Romagna hanno registrato valori estremamente elevati di particolato PM10, seppure in misura minore rispetto a sabato. 

Le concentrazioni di PM10 rilevate sull’intero territorio regionale variano dagli 80-100 µg/m3 rilevati nella pianura dell’Emilia ai 100-140 µg/m3 rilevati in Romagna e sul crinale appenninico. Le stazioni di rilevamento di Febbio , frazione di Villa Minozzo (in provincia di Reggio Emilia) e di Castelluccio (Comune di Porretta Terme, nel bolognese) hanno infatti registrato una concentrazione media giornaliera di PM10 superiore ai 130 µg/m3, valori mai rilevati prima in queste stazioni in quota.

Il primo aspetto da rilevare è il disaccoppiamento con i valori di particolato PM2.5 che invece si sono mantenuti pressoché invariati. Infatti se nei giorni precedenti si potevano osservare valori di 20-40 µm di PM10 e di PM2.5, nel weekend sono stati osservati valori anche 5 volte superiori per il PM10, senza variazioni significative per il PM2.5.

La causa più probabile dell’impennata dei valori – registrata anche nelle altre regione del Nord Italia – in prima analisi sembrava essere un trasporto a grande scala proveniente da Est. Da sabato infatti, grandi masse d´aria particolarmente ricche di polveri sono arrivate sull’Emilia-Romagna provenienti dall’area del Mar Caspio. 

Un’ipotesi confermata successivamente. La spiegazione a questo fenomeno è da individuare, infatti, nel trasporto di masse d’aria a grande scala proveniente da Est, in particolar modo dall’area del mar Caspio, che hanno investito l’Europa centrale trasportando elevate concentrazioni di dust (polveri) attraversando il Mar Nero e la penisola balcanica, fino a noi.

Parte di questa corrente ha investito anche il Nord d’Italia e, poiché proveniva da est, si è “introdotta” all’interno del bacino padano rimanendo intrappolata dall´arco alpino e appenninico. Ed i valori più elevati in Romagna rispetto all´Emilia, sia nella giornata di sabato che di domenica, sono dunque attribuibili alla provenienza da Est di questo trasporto.

Qui i dati del monitoraggio della qualità dell´aria in Emilia-Romagna

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