Marcia su Roma, in 3000 a Predappio. Reazione Anpi e Marco Di Maio (Iv)

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cripta mussolini

(Sesto Potere) – Predappio – 27 ottobre 2019 – Oggi, 97° anniversario della marcia su Roma, quasi  tremila persone hanno raggiunto in corteo il cimitero di San Cassiano , a Predappio per rendere omaggio alla tomba del Duce , molti  con il saluto romano  e in camicia nera,  alla cripta di Benito Mussolini , aperta per l’occasione. Per raggiungere la località romagnola sono stati utilizzati dai fedelissimi del capo del Fascismo una dozzina di  pullman provenienti soprattutto da Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio.  Ma molte persone hanno raggiunto il cimitero con mezzi propri. Sono stati scanditi slogan ed è  stata recitata anche la «preghiera del duce».

cripta mussolini

La manifestazione  è stata organizzata dagli Arditi d’Italia. Molti nostalgici hanno partecipato anche  all Messa in suffragio che s’è celebrata alle 11.30 nella Chiesa di San Cassiano adiacente al cimitero di Predappio.E , come ogni hanno, si registrano i commenti critici.

L’Anpi di Forlì-Cesena caldeggia che alla cripta  Mussolini  si conceda una dimensione privata alla cripta Mussolini e che non sia più un luogo che ospita persone che si concedono tributi  e apologia de fascismo.

di maio

Saluti e riti fascisti ,  tra l’altro, sarebbero  vietati per legge – nota il deputato romagnolo di Italia Viva, Marco Di Maio – . Sono convinto che ancora una volta la Questura procederà alle opportune segnalazioni all’Autorità giudiziaria e mi

auguro che quest’ultima vorrà procedere di conseguenza. Il fascismo, del resto, in Italia non è un’opinione ma un reato, come sancito dalla legge Scelba. Le norme ci sono, vanno applicate”.

“Serve avere il coraggio di riprendere e completare il progetto per la realizzazione di un centro nazionale di documentazione sul Novecento e sui totalitarismi proprio lì, a Predappio nella ex ‘casa del fascio e dell’ospitalità’, sulla scia dell’analogo centro realizzato a Monaco di Baviera proprio nei luoghi in cui nacque il nazismo. L’Italia ha bisogno di completare i conti con la propria storia guardandola negli occhi e Predappio è una comunità che non merita di salire agli onori delle cronache solo per le carnevalate di qualche manipolo di nostalgici”: conclude Marco Di Maio.

 

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