Manutenzioni a tempo di record sul Cer dopo l’esondazione del Reno

(Sesto Potere) – Bologna –  15 Marzo 2019 – Le manutenzioni a tempo di record sul Cer dopo l’esondazione del Reno hanno assicurato le derivazioni di acqua al territorio servito già dal 1° di Marzo. Già dal 1° del mese in corso nonostante la crisi idrica incombente sono stati attivati gli impianti per la successiva distribuzione da parte dei Consorzi di bonifica per l’avvio della stagione irrigua

un tratto del Cer anale Emiliano Romagnolo

Lavorando ininterrottamente full time la squadra di tecnici specializzati, escavatoristi e operai del Cer ha rapidamente effettuato in sole due settimane all’indomani dell’esondazione del Reno tutte le complesse operazioni di pulizia del canale  che nel corso della recente esondazione del Reno aveva invasato abbondanti quantità di acqua carica di detriti in un tratto di oltre 42 km al fine di mettere in sicurezza estese aree dei comuni di San Pietro in Casale, Castello d’Argile, Pieve di Cento e San Giorgio di Piano. Così, a seguito del provvedimento preso in estrema emergenza e in condizioni ambientali straordinarie, la governance del Cer aveva optato, inizialmente ed in via cautelativa, per una immediata sospensione dei flussi di risorsa idrica con finalità irrigue, ma il lavoro full time dei tecnici ha consentito di poter avviare gli impianti rispettando i tempi  e i regolamenti stipulati con i Consorzi di bonifica associati.

Consorzi di bonifica che provvedono a captare l’acqua dal Cer per poi distribuirla alle coltivazioni del territorio e che in questo caso già dall’inizio del mese hanno beneficiato di tale opzione.

Purtroppo il cambiamento climatico ha come diretta ed immediata conseguenza l’assenza prolungata di precipitazioni che procura criticità notevoli alle colture del periodo soprattutto  in questa fase ai trapianti di bietola da seme e alle semine precoci come le cipolle.

Oltre a questo le scarsissime precipitazioni piovose e nevose di questo inverno secco non hanno assicurato una ricarica sufficiente della falda acquifera, ma il Canale sta facendo tutto quanto nelle suo possibilità e competenze per continuare a soddisfare le richieste come fatto fino ad oggi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *