(Sesto Potere) – Forlì- 1 gennaio 2021 – Continua a far discutere a Forlì la campagna nazionale #dallapartedelledonne organizzata da Pro Vita & Famiglia, che ha affisso decine di manifesti nelle principali città del Paese, oltre ad aver allestito numerosi camion vela.

“Prenderesti mai del veleno? Stop alla pillola abortiva Ru486, mette a rischio la salute e la vita della donna e uccide il figlio nel grembo”, si legge nei manifesti affissi in tantissime città dello stivale e delle isole, l’associazione intende sensibilizzre i cittadini contro la pratica dell’aborto farmacologico con la pillola Ru486.

A Forlì un vasto cartello di circoli, associazioni e sindacati , di forze politiche di sinistra e varie associazioni femministe hanno chiesto al sindaco Zattini di farli rimuovere o di oscurarli perché “contro la libertà e la dignità delle donne”.

Di parere opposto l’ex vicesindaco Giancarlo Biserna che in una nota afferma: “Caro Sindaco, lasciali. Del resto, se hai deciso di  mettere il Presepe al “centro” del Comune, devi lasciarli. Pro Vita che li ha esposti e’ la prima a dire che sono choc. Lo saranno, ma sono  molto piu’ choc i danni che la Ru 486 provoca spesso alla donna. Perche’ Pd e sinistre varie, oltre che a scandalizzarsi dei manifesti, non si scandalizzano di queste  verita, che non vengono smentite da nessuno: la pillola puo’ causare emoragie, gravidanze extrauterine, infezioni, distruzione del sistema immunitario, assumere la pillola puo’ essere doloroso, si possono passare ore o giorni di travaglio prima dell’ espulsione del bambino poi gettato nel wc e questo non e’ solo choc, e’ anche atroce, l” introduzione della Ru486 ha aumentato il numero di abusi di donne costrette ad abortire. Amiche femministe e Pd perche’ vi limitate a sponsorizzare la Rue486 appoggiandovi solo alla legge, entrate nel merito. La legge c’ e’, e va rispettata, ma chi crede in certi valori perche’ non deve impegnarsi per migliorarla. Questa e’ democrazia. E migliorarla per un cristiano e’, al di la di qualsiasi legge,  diffondere il piu’ possibile il valore della vita del bambino non nato, aiutando concretamente  la mamma nei suoi tragici problemi. E’ questo quello che manca e che deve essere legiferato.”