Manifestazione 27 febbraio, aderisce anche Forlì e Co.

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(Sesto Potere) – Forlì – 24 febbraio 2021 – Anche il gruppo consiliare Forlì e Co. aderisce alla manifestazione che si svolgerà sabato 27 febbraio su iniziativa di una vasta rete di associazioni e coordinamenti femminili e di numerose organizzazioni democratiche del territorio, sindacati e organizzazioni di categoria per dire “no alla violenza di genere” e alla sua quotidiana e tragica escalation, agli attacchi ai diritti delle donne e ai tentativi di cancellare la Legge 194.

“Le ultime settimane hanno visto in Romagna il succedersi di gravissimi episodi di violenza di genere e lo svolgimento di massicce campagne pubblicitarie antiabortiste volte a minare il diritto delle donne all’autodeterminazione. Questa violenta aggressione ha assunto  i connotati tragici del femminicidio, che non è un reato come gli altri, non nasce dal gesto insano o dal raptus momentaneo di una persona violenta o malata. La sua stessa frequenza dimostra che la matrice del femminicidio risiede nella cultura patriarcale e nel rifiuto di riconoscere alle donne capacità e diritto di autodeterminazione sulla propria vita e le proprie scelte. Il femminicidio trova linfa in ogni atto che accetta e normalizza la discriminazione verso le donne e in ogni silenzio che accompagna la discriminazione.  Per questo ci interroga tutti, donne, uomini e istituzioni”: scrive in una nota Federico Morgagni, capogruppo “Forlì e Co.” (nella foto in alto).  

“La martellante campagna antiabortista e contro la Legge 194, scandita dalla pervasiva diffusione dei manifesti apparsi nelle scorse settimane sui muri della città, mina anch’essa i diritti delle donne. Su questo tema alle istituzioni è chiesta una netta assunzione di responsabilità. Spetta loro il compito di riconoscere e far funzionare le leggi a tutela delle donne, a cominciare dalla 194, e di mettere in campo interventi concreti per il rafforzamento dei servizi a difesa della salute, delle politiche di promozione della parità di genere sul lavoro e nella società, delle iniziative culturali per educare al riconoscimento e rispetto. Chiediamo pertanto che il Comune di Forlì, fino ad oggi sordo e insensibile a queste tematiche, aderisca alla manifestazione, prendendo una posizione inequivocabile al fianco delle donne, e attivi finalmente iniziative istituzionali adeguate alla gravità e urgenza dei temi in campo. Ci batteremo con forza perché ciò avvenga”: conclude Federico Morgagni.