MAMbo di Bologna: ultimi giorni per iscriversi a Dear you

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(Sesto Potere) – Bologna, 9 marzo 2021 – Sono oltre 500 le persone che tra il 19 febbraio e l’8 marzo hanno deciso di rispondere positivamente alla proposta del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna e di rendersi destinatari di sei lettere contenenti opere realizzate da altrettanti artisti, che saranno recapitate tra la seconda metà di marzo e il mese di maggio 2021. Con il progetto Dear you, a cura di Caterina Molteni, mentre permane la situazione di incertezza destabilizzante dovuta alla pandemia da Covid-19, il museo prosegue la sperimentazione di modalità di relazione alternative alla visita tradizionale, proponendosi di raggiungere il pubblico attraverso la corrispondenza postale.

Il positivo riscontro, con 500 iscrizioni già acquisite a seguito del lancio dell’iniziativa, appare molto incoraggiante mentre è in corso l’ultima settimana in cui è possibile aderire: le conferme finora pervenute provengono principalmente dall’Italia (circa il 90%), mentre quelle arrivate dall’estero sono circa il 10%.

MAMbo

Per aderire c’è tempo fino a domenica 14 marzo 2021: l’iscrizione avviene on line sul sito www.mambo-bologna.orge durante la registrazione viene richiesto l’indirizzo di spedizione al quale verranno recapitate le lettere. Sono previste modalità differenziate di acquisto in base alla residenza fiscale di chi esegue il pagamento. 
Costi di iscrizione: intero € 20; titolari Card Cultura € 12. 
Per ogni iscrizione, è prevista la spedizione di sei lettere, una per artista coinvolto, contenenti un’opera in forma di lettera e un testo di accompagnamento sul progetto. Sarà inviata una lettera ogni 2 settimane, indicativamente fino a maggio, ed è incluso nell’iscrizione un biglietto d’accesso alle collezioni del MAMbo del quale usufruire entro il 2021.
Dear you è aperto anche alla possibilità di promuovere la formula della “lettera sospesa”: chiunque (privati, aziende, istituzioni), oltre ad acquistare pacchetti di abbonamenti da destinare a propri contatti e gruppi di persone di proprio interesse, può lasciarli a disposizione di associazioni e scuole della Città Metropolitana di Bologna interessate a partecipare. Con questa opportunità, così come accade con le mostre temporanee ospitate negli spazi del museo, sarà possibile anche strutturare insieme al Dipartimento educativo MAMbo attività didattiche dedicate.

Dear you nasce da una riflessione sui confini e sulle potenzialità dello spazio intimoConsiderando le attuali condizioni di semi-isolamento a cui la popolazione mondiale è costretta, il progetto si sofferma sull’intimità non solo come sofferta solitudine, ma come luogo di una possibile e vitale autodeterminazione.
Il progetto intende osservare l’indagine introspettiva e il suo esercizio come spazio di trasformazione, concependo l’identità come una dimensione in divenire, possibile fonte di importanti rivoluzioni politiche e sociali ma anche emotive e sentimentali.
Dear you si propone di rivalutare condizioni ed esperienze emotive come la fragilità e l’emotività, esaltandone gli elementi generativi. Incita a nuove forme di amore, erotismo, amicizia e lealtà, riflettendo su possibili risorse emotive e fisiche capaci di espandere il nostro spettro di auto rappresentazione e di desiderio personale e collettivo.

Questa particolare tipologia di mostra si struttura tramite sei interventi di artiste e artisti internazionaliHamja Ahsan (Londra, 1981), Giulia Crispiani (Ancona, 1986), Dora García (Valladolid, 1965), Allison Grimaldi Donahue (Middletown, 1984), David Horvitz (Los Angeles, 1982) e Ingo Niermann (Biefeled, 1969), che sono accomunati da una pratica fortemente legata alla poesia, alla scrittura e alla performance. La corrispondenza postale è la forma di comunicazione e di ricezione delle opere prescelta per il progetto. Concepiti come poesie, brevi racconti, istruzioni per atti performativi e come dispositivi relazionali, i lavori che verranno realizzati dialogheranno con la dimensione creatrice del linguaggio, guardando alla lettura come una esperienza trasformativa. Allo stesso tempo, le artiste e gli artisti riflettono su temi di fondamentale rilevanza nella nostra contemporaneità come la perdita di contatto fisico e le relative ripercussioni sulla vita emotiva, la diminuzione della vita sociale condivisa e la necessità di creare nuove strategie di relazione e di cura, al di là dell’esperienza digitale.
Per far conoscere al pubblico i sei artisti e promuovere ulteriormente le iscrizioni fino alla scadenza, sui profili ufficiali Instagram, Facebook e Twitter del MAMbo è in corso fino a sabato 13 marzo una campagna social dedicata al progetto.

Dear you richiama espressamente la corrispondenza amorosa per accentuare il forte intimismo innescato dalla ricezione di una lettera. In particolare si vuole sottolineare come la corrispondenza postale sia capace di alimentare dinamiche di cura grazie alla capacità di trasformare una voce lontana in qualcosa di tangibile e prossimo. 
Il progetto permette inoltre la comunicazione e fruizione di opere d’arte fisiche oltre i confini geografici nazionali oggi bloccati e fortemente regolamentati dalle restrizioni imposte dalla pandemia globale, favorendo così lo scambio di idee e di gesti di attenzione.

L’identità visiva è curata da Mattia Pajè.