(Sesto Potere) – Roma, 5 mag – “Ennesima dimostrazione di concretezza e di attenzione nei confronti della nostra regione, che proprio in queste ore necessita di sostegno per i danni inferti dal maltempo, arriva oggi dal ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini. Oltre 13 milioni di euro sono stati infatti messi a disposizione dal Mit per finanziare interventi urgenti in Emilia-Romagna. Si tratta di una prima risposta concreta alle richieste del territorio e degli amministratori. Non possiamo che evidenziare con un plauso la sollecitudine con cui il ministro Salvini e il governo di centrodestra, in tempi brevissimi, hanno stanziato i fondi disponibili, pari a 5 milioni di euro, per la riqualificazione e il telecontrollo delle opere di derivazione dal Canale Emiliano Romagnolo lungo l’asta principale”: lo scrive in una nota il parlamentare Jacopo Morrone, Segretario Lega Romagna.

“A queste risorse si aggiungono oltre 8 milioni di euro che saranno investiti per opere di stabilizzazione e di ripristino dell’efficienza nel tratto Attenuatore (progressiva 0,098 km) – Reno (progressiva 2,715 km) del Canale Emiliano Romagnolo. Questa notizia arriva dopo la rapida decisione assunta il 4 maggio dal Consiglio dei Ministri di dichiarare lo stato di emergenza, per 12 mesi, dopo le gravi conseguenze del maltempo che ha colpito il territorio delle province di romagnole di Ravenna e di Forlì-Cesena, con lo stanziamento di 10 milioni di euro per affrontare le esigenze immediate della popolazione e per il ripristino di servizi pubblici e infrastrutture”: aggiunge Morrone.

“Il governo ha agito tempestivamente, ci aspettiamo la medesima capacità dall’amministrazione regionale”: conclude il parlamentare romagnolo della Lega che a caldo nel momento più duro dell’alluvione – a Faenza, nel salone comunale – aveva polemizzato con il presidente della Regione Emilia-Romagna: “Stefano Bonaccini nei momenti di emergenza non vuole il contraddittorio, sfugge di fronte a interrogativi a cui non sa o non può rispondere. Recita il solito copione autoassolutorio per mettersi al riparo da ogni critica. Mi ha impedito di prendere la parola per rivolgergli alcune semplici domande e se ne è andato come una furia per intrattenere i giornalisti in conferenza stampa”.