Maltempo, esondazione Panaro: 60 persone evacuate e 300 accolte da parenti

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(Sesto Potere) – Modena – 7 dicembre 2020 – Sono circa 64 le persone che hanno trovato asilo nelle aree di assistenza organizzate nel modenese, dopo l’esondazione del fiume Panaro che ieri mattina, alle 7, aveva travolto l’argine a monte dell’abitato di Nonantola. E per garantire loro la massima sicurezza, sono state individuate 4 aree di accoglienza – Covid, non Covid, quarantenati e in attesa di tampone -, insieme alla contestuale riorganizzazione dell’assistenza sanitaria (Usca). Circa 300 persone hanno trovato invece alloggio presso parenti.

Un evento, quello in corso nel modenese, dovuto a una situazione meteo definita dai tecnici più che eccezionale, che ha sommato lo scioglimento della neve in quota – 40 centimetri di manto nevoso diventato acqua in pochissime ore – a piogge a carattere torrentizio.

Volontario di spalle

Le squadre di Aipo si sono attivate per la chiusura della falla di 70 metri lineari aperta nell’argine del Panaro, la cui realizzazione è prevista entro lunedì, mentre resta sorvegliata speciale la piena del fiume Secchia.

Sul luogo della rotta del Panaro gli interventi realizzati stanno contribuendo alla gestione dell’evento, tuttavia sono in corso verifiche per capire se in tutte le sezioni sia garantito un franco di sicurezza o ci possano essere problemi di ulteriori tracimazioni. Le casse di espansione di Secchia e Panaro hanno raggiunto i livelli massimi e invasato milioni di metri cubi d’acqua. Sul Secchia, a Ponte Alto di Modena è in corso il colmo della piena che durerà per diverse ore con livelli intorno a 11,20 metri superiore di circa 60 cm rispetto al massimo storico raggiunto.

Allagamenti  si sono verificati a valle della cassa di espansione di Campogalliano e a valle della cassa di espansione del fiume Panaro con interessamento della località Fossalta e delle abitazioni a monte e valle della via Emilia da Fossalta al ponte di Sant’Ambrogio. E alcuni allagamenti si sono verificati anche nelle abitazioni limitrofe il torrente Tiepido che ha avuto livelli molto alti per le acque rigurgitate del fiume Panaro.

Questo l’aggiornamento a ieri sera , dopo il briefing della mattinata,  al Centro unificato provinciale di Protezione civile di Marzaglia, da remoto, sempre in contatto costante con il presidente regionale, Stefano Bonaccini, tra l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo, la direttrice dell’Agenzia regionale per la sicurezza del territorio e la protezione civile, Rita Nicolini, il prefetto di Modena, Pierluigi Faloni, il direttore di Aipo, Luigi Mille, il sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, tutti gli enti locali del territorio, le Forze dell’ordine, i gestori e distributori di Enel e dei servizi di acqua, gas e telefonia. La Regione chiederà lo stato di emergenza nazionale in cui si inseriranno anche i ristori per privati e imprese danneggiati per far sì che ci sia il riconoscimento dovuto e che nessuno resti escluso.