Maltempo e cambiamento climatico, il “caso” Emilia-Romagna

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pioggia

(Sesto Potere) – Bologna – 7 febbraio 2021 – Con la perturbazione che s’è abbattuta sulla nostra penisola nelle ultime 24 ore torna il maltempo in Italia in un 2021 segnato fino ad ora da ben 43 eventi estremi tra grandinate, tornado, nevicate anomale, valanghe e bombe d’acqua che hanno colpito lungo tutta la Penisola provocando vittime e danni nelle città e nelle campagne.

E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sulla base dei dati dell’European Severe Weather Database (Eswd) in riferimento alla nuova allerta meteo della protezione civile in molte regioni da Nord a sud del Paese con la caduta della neve e precipitazioni intense.

Siamo di fronte in Italia alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere – conclude la Coldiretti – oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

pioggia in strada

Più nel dettaglio, in Emilia-Romagna, il 2020 – secondo l’analisi Arpae – racconta di un´annata calda e relativamente secca, caratterizzata da elevata variabilità mensile e precipitazioni inferiori alla norma.  La temperatura media regionale ha assunto il quinto valore più alto dal 1961, a pari merito con il 2017. Le temperature si sono mantenute quasi sempre sopra al clima di riferimento e, in alcuni periodi, le anomalie positive hanno toccato per giorni consecutivi valori superiori a 5°C.

I valori più alti si sono verificati tra la fine di gennaio e per gran parte del mese di febbraio, intorno a fine luglio, ad agosto e nel corso del mese di dicembre. Intense anomalie negative, generalmente di durata molto breve, si sono verificate tra fine marzo e inizio aprile, causando ingenti danni alla produzione frutticola regionale.

Le precipitazioni annue si sono mantenute inferiori alla media di lungo periodo , raggiungendo solo 821 mm dei 916 attesi (clima 1961-1990) e anche in questo caso sono state registrate sensibili anomalie mensili. Le precipitazioni cumulate nel periodo gennaio-maggio 2020 (media sull´Emilia-Romagna) sono risultate in assoluto il quantitativo più basso degli ultimi 60 anni, di poco inferiore a quello del 2000. Mentre i mesi estivi, contrariamente alla tendenza climatica recente, hanno registrato piogge superiori alle attese.

Le anomalie pluviometriche sono poi proseguite anche negli ultimi mesi del 2020 risultando negative in autunno, in particolare a novembre che ha visto le cumulate più base degli ultimi 30 anni; anomalie positive sono state osservate a dicembre, quando in varie parti della regione abbiamo assistito ai quantitativi cumulati più elevati degli ultimi 60 anni.