Maltempo al Nord: mln di danni a grano, serre e soia

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(Sesto Potere) – Bologna – 15 luglio 2021 – Con le ultime bombe d’acqua, trombe d’aria e grandinate dalle dimensioni anomale che nelle ultime 48 ore hanno investito a macchia di leopardo le regioni del Nord Italia salgono a milioni di euro i danni causati dal clima impazzito in una estate 2021 bollente e siccitosa in cui si contano però, fino ad ora, lungo tutta la Penisola già 426 eventi estremi secondo i dati dell’European Severe Weather Database (Eswd).

E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in riferimento all’ultima ondata di maltempo che ha devastato campi di mais, grano, soia, girasole e ortaggi in pieno campo con terreni allagati, alberi sradicati e serre scoperchiate. Una vera calamità – sottolinea la Coldiretti – in un momento particolarmente delicato per le coltivazioni agricole con la raccolte in corso mentre ci si avvicina alla vendemmia. 

pesche colpite dalla grandine

In Emilia-Romagna i temporali  di forte intensità il 13 luglio hanno interessato tutta la regione, anche con grandine che s’è abbattuta  in alcune zone delle province di Modena e Bologna, ma anche in Romagna, nel forlivese. 

La grandine – precisa la Coldiretti – è l’evento più dannoso perché, dove ha colpito, ha distrutto in pochi minuti il lavoro di un intero anno come ad esempio nel Mantovano tra Castel Goffredo e Castiglione delle Stiviere dove sono stati stesi interi campi di soia e mais per 1200 ettari mentre nel Torinese tra Carmagnola e Racconigi, chicchi grandi come palle da tennis hanno distrutto insieme alle coltivazioni anche le serre.

In Veneto strage di alberi e grandine sulle coltivazioni di tabacco per il nubifragio che si è abbattuto su Verona ed ha colpito la zona turistica del Lago di Garda fino ad est della provincia passando per la bassa veronese. Palle di ghiaccio sono cadute anche a Monteforte d’Alpone nella zona del Soave su vigneti e frutteti. Il maltempo – precisa la Coldiretti – si è spinto fino alla provincia di Treviso dove una piccola tromba d’aria ha fatto registrare danni ad annessi rustici e serre nei comuni lungo il Sile da Mogliano Veneto a Casier. 

Siamo di fronte in Italia – continua la Coldiretti – alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo.

L’ effetto dei cambiamenti climatici con l’alternarsi di siccità e alluvioni non impatta solo sul turismo ma ha fatto perdere – conclude la Coldiretti – oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.