(Sesto Potere) – Roma – 10 novembre 2021 – Ben sette nubifragi con trombe d’aria, tempeste di vento e bombe d’acqua si sono abbattuti sull’Italia in un solo giorno con alberi abbattuti, frane, esondazioni ed allagamenti nelle campagne e nelle città. E’ quanto emerge del monitoraggio della Coldiretti sugli effetti del passaggio dell’ultima ondata di maltempo, soprattutto al Centro Sud.

Gli effetti dei cambiamenti climatici, al centro della conferenza Onu di Glasgow Cop26, sono evidenti anche in Italia dove – sostiene la Coldiretti – l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, che compromettono anche le coltivazioni nei campi con danni per oltre 2 miliardi di euro nel 2021, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne.

Violenti temporali, tornado e tempeste di vento che colpiscono le città e le campagne – sottolinea la Coldiretti – si abbattono su un territorio nazionale fragile dove a causa della cementificazione e dall’abbandono – precisa la Coldiretti – sono saliti a 7252 i comuni italiani, ovvero il 91,3% del totale, che hanno parte del proprio territorio a rischio frane e/o alluvioni.

L’agricoltura – evidenzia la Coldiretti – è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli.

Si tratta – continua la Coldiretti – di una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla climatologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio. Per affrontare i danni dei cambiamenti climatici – precisa Coldiretti – servono interventi strutturali e strumenti di gestione del rischio sempre più avanzati, efficaci e con meno burocrazia.