(Sesto Potere) – Forlì – 31 gennaio 2021 – Si svolge il 4 febbraio di ogni anno la più antica Festa di Forlì, dedicata alla “Madonna del Fuoco”, Patrona della Città. Le si rende omaggio con l’accensione di piccole luci che accendono e riscaldano le fredde giornate di inizio febbraio.

Dalle ore 7.30 alle 20.00, nel percorso che va da Piazza del Duomo a Piazza Aurelio Saffi, le piazze principali del centro, le bancarelle offrono dolciumi, abbigliamento, giochi e tante altre offerte commerciali.

Nella notte tra il 3 e il 4 febbraio è tradizione accendere, sui balconi e sui davanzali delle finestre, tante piccole luci (lumini rossi, candele, ceri, lampadine) in segno di devozione alla Madonna.

I forlivesi ricordano così il miracolo avvenuto nel 1428. Nella notte tra il 4 e 5 febbraio si sviluppò un incendio nella casa del maestro di scuola forlivese Lombardino da Riopetroso, distruggendo tutto tranne la xilografia della Vergine che rimase intatta.

Con l’approssimarsi del 4 febbraio, gli alunni delle scuole di Forlì, a ricordo del prodigioso evento che diede origine al culto della Madonna del Fuoco, appendono un disegno votivo alla ringhiera posta intorno alla colonna che campeggia in piazza del Duomo.

Inoltre, sempre in preparazione della festa della “Madonna del Fuoco” la Diocesi di Forlì-Bertinoro (vedi collage di foto in alto) promuove nel Duomo di Forlì, per 9 giorni consecutivi, dal 24 gennaio e sino al 1° febbraio, messe, rosari, preghiere della novena, catechesi, un concerto d’organo ed anche la Festa della Candelora (il 2 febbraio),  fino all’attesa ricorrenza del 4 febbraio con la messa solenne delle ore 11 celebrata dal vescovo mons. Livio Corazza.