(Sesto Potere) – Forlì – 5 febbraio 2021 – Si è svolta ieri sera la S. Messa per la Madonna del Fuoco secondo il Rito Tridentino nella Chiesa di S. Maria Madre di Dio, al Castellaccio, a Villa Rotta di Forlì (al confine con Ravenna),. In una chiesa gremita di fedeli il priore Don Gabriele D’Avino ha benedetto i tradizionali pani della Madonna del Fuoco ed ha dedicata una Cappella con altare contenente reliquie di martiri e santi alla patrona di Forlì.

A celebrare la Messa di Sempre (la messa tradizionale) il decano della Fraternità Sacerdotale San Pio X (la società di sacerdoti cattolici, fondata dall’arcivescovo Mons. Marcel Lefebvre in Svizzera nel 1970) è stato don Emmanuel Du Chalard che nell’omelia si è soffermato sulla venerazione alla Madonna: “Nel miracolo del fuoco, il Signore ci ha dà un esempio del suo essere padrone della natura e dei suoi elementi e della sensibilità verso tutto ciò che riguarda Sua Madre. Dio si rallegra quando Lei è venerata.

Fonte Battesimale Chiesa di S. Maria in Castellaccio ph: Fabio Blaco

La devozione mariana è un elemento fondamentale della nostra religione. Una devozione che ha edificato le cattedrali gotiche, ha prodotto scultura, dipinti, opere meravigliose dell’ingegno umano. Una devozione che è un segno sicuro di cattolicità: gli eretici, i protestanti ed i modernisti non venerano la Madonna e l’indebolimento della fede si può dire sia andato di pari passo con la diminuzione di questa devozione”.

“Possiamo di contro notare quante conversioni avvengano ancora oggi durante i pellegrinaggi nei grandi santuari mariani e quanti ritorni alla fede ci siano in coloro che da piccoli e da giovani avevano l’abitudine di pregare la Madonna, specialmente con la corona del Rosario. Celebriamo oggi la Madonna del Fuoco – ha poi concluso Du Chalard – e preghiamo in particolare perchè protegga la città e la diocesi di Forlì, particolarmente affinché sia conservata la fede in questi tempi di apostasia”.