M5S, Garante privacy: voto su Rousseau manipolabile

(Sesto Potere) – Roma, 5 aprile 2019 – L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali  ingiunge all’Associazione Rousseau, quale responsabile del trattamento dei dati personali e in tale qualità trasgressore, il pagamento, entro 180 giorni dalla data di ricezione del presente provvedimento, di euro 50.000 a titolo di sanzione per la violazione delle nome che garantiscono segretezza e sicurezza del voto degli iscritti del Movimento 5Stelle.

piattaforma Rousseau

La piattaforma Rousseau, in sintesi,  non gode delle proprietà richieste a un sistema di e-voting e dunque  non garantirebbe la regolarità delle consultazioni on line, con i  risultati di voto che possono essere manipolati – senza lasciare traccia – dagli amministratori del sistema, in ogni fase del procedimento elettorale.

In base a questo pronunciamento esponenti del Movimento 5 stelle hanno reso  dichiarazioni critiche del provvedimento emesso nei confronti della piattaforma on line e la stessa Associazione Rousseau ha parlato di misure  migliorative che sarebbero state adottate.

Ma l’Autorità Garante della privacy  ha precisato che queste presunte  misure migliorative sarebbero state trasmesse via mail ad istruttoria già chiusa, il giorno precedente l’adozione definitiva del provvedimento e senza alcuna

davide casaleggio

documentazione a sostegno.

“Tali misure risultano comunque ininfluenti ai fini delle pregresse criticità evidenziate e sanzionate nel provvedimento. Inoltre, la durata del procedimento è stata condizionata anche dalle due proroghe richieste dalla stessa Associazione Rousseau. E  le accuse di parzialità rivolte, reiteratamente, all’Autorità in ragione della pregressa esperienza politico-istituzionale del suo Presidente, sono smentite  dall’adozione di  plurimi provvedimenti, anche sanzionatori, nei confronti di altre forze politiche o di loro esponenti,  rinvenibili sul sito dell’Autorità al pari di quello relativo alla piattaforma Rousseau”: scrive in una nota l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.

Le decisioni prese dall’ Autority sono collegiali e come tali non riferibili individualmente ai componenti del Collegio.

 

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