L’Università di Bologna nella top 10 di 33 classifiche disciplinari

0
217
segreteria UniBo

(Sesto Potere) – Bologna – 7 ottobre 2020 – L’Università di Bologna compare nella top 10 di ben 33 classifiche disciplinari tra quelle stilate da Education Aroundun nuovo ranking delle università italiane che si concentra in particolare sulla qualità della didattica, valutata a partire dall’esperienza degli studenti.

L’Alma Mater risulta al primo posto in Italia per le lauree di primo livello in Agraria, per le lauree magistrali in Chimica e Farmacia e per le lauree a ciclo unico in Architettura. Ma sono numerosi anche i piazzamenti in seconda posizione: nelle lauree triennali di Economia e Statistica e di Lingue e nelle magistrali Umanistiche, di Agraria, di Lingue, di Scienze Politiche e Sociali, di Educazione e Formazione. E i terzi posti: nelle lauree triennali Umanistiche, di Chimica e Farmacia, di Educazione e Formazione e di Scienze Politiche e Sociali, nelle magistrali di Ingegneria e di Scienze Motorie, nelle lauree a ciclo unico di Giurisprudenza, di Medicina, di Scienze dell’Educazione Primaria.

Nel complesso, l’Università di Bologna compare 33 volte nei primi dieci posti delle classifiche disciplinari di Education Around, arrivando così al secondo posto della classifica generale, preceduta dall’Università degli Studi di Trento.

I ranking di Education Around prendono in considerazione 60 università pubbliche italiane pubbliche, valutate in classifiche disciplinari suddivise tra lauree triennali, magistrali e a ciclo unico. Diversamente da quanto accade per molti ranking internazionali, le 36 graduatorie presentate non si basano su dati bibliometrici e sulle attività di ricerca, ma si concentrano in particolare sulla didattica, privilegiando il punto di vista degli studenti, in particolare rispetto agli aspetti occupazionali e di internazionalizzazione.

Le classifiche sono elaborate a partire dai dati presenti nel database di AlmaLaurea e dalle opinioni degli studenti, soppesando diversamente gli indicatori rispetto alle peculiarità dei diversi cicli di studio. La valutazione delle prospettive occupazionali dei corsi accademici è il criterio più rilevante, divenendo addirittura preponderante per le lauree magistrali. Assieme al parere complessivo degli studenti sui corsi seguiti, gli altri criteri considerati comprendono inoltre le opportunità di internazionalizzazione, i tirocini e la presenza di network di alumni.