(Sesto Potere) – Modena – 8 novembre 2021 – Nei giorni scorsi è ripartita da Bologna ‘Una Vita da Social’, la più importante ed imponente campagna educativa itinerante, realizzata dalla Polizia di Stato, in collaborazione con il MIUR, nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete per i minori. 

La seconda tappa – sempre in Emilia-Romagna – ha interessato la città di Modena.

In piazza Roma, nell’aula multimediale allestita a bordo dell’ormai famoso truck brandizzato, che da nove anni percorre l’Italia intera da nord a sud, esperti della Polizia Postale hanno incontrato studenti delle scuole secondarie di primo grado per approfondire i temi della #sicurezzaonline con un linguaggio semplice, ma esplicito adatto alla loro giovane età. 

Il Questore Burdese, entusiasta di poter ospitare in città il truck di una Vita da Social, ha voluto sottolineare l’importanza della campagna di sensibilizzazione ed informazione. “È volontà della Polizia di Stato stare vicina ai ragazzi per accompagnarli in una navigazione sicura e nell’uso responsabile e consapevole dei social, che significa anche consapevolezza dei rischi che si incorrono nella Rete.

Fondamentale, inoltre, è fare in modo che i giovani non rimangano isolati, chiudendosi in una solitudine che può essere ancor più pericolosa qualora diventino vittime di azioni di bullismo e cyberbullismo”. “È necessario creare un “link” con loro – continua il Questore – affinchè non solo comprendano quali siano le corrette modalità di approccio alla comunicazione digitale, ma sappiano anche a chi rivolgersi in caso di necessità”.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’uso della “parola digitale”, cercando di contrastare anche gli esempi di cruda violenza a cui sono sempre più esposti i minori, continuamente bersagliati da contenuti multimediali e giochi interattivi sempre più “realistici” e aggressivi.

Dai dati in possesso alla Polizia e dagli incontri svolti nelle scuole di ogni ordine e grado, si evince l’importanza delle attività di prevenzione: il cyberbullismo è un fenomeno che deve essere affrontato con una pluralità di interventi da parte di diversi organi istituzionali e la scuola ha trovato nella Polizia Postale e delle Comunicazioni un partner privilegiato con cui confrontarsi, coordinarsi ed affrontare le problematiche educative dei giovani in un’ottica multidisciplinare.

Ed è proprio in questa logica di rete che, a Modena, hanno partecipato all’evento le massime autorità cittadine e, in particolare, il Prefetto Camporota, il Sindaco Muzzarelli, il Procuratore Capo Masini e il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Menabue hanno rivolto un personale saluto ed un messaggio agli studenti presenti nel truck, sempre molto interessati.