(Sesto Potere) – Longiano – 13 dicembre 2022 – Nel 2023 a Longiano aumenterà la pressione fiscale. Ieri sera, nella sala San Girolamo, il sindaco Mauro Graziano ha presentato il bilancio di previsione ai rappresentanti dei quartieri. Rispetto ai 9.741.524,66 del 2022 si passa a 11.427.061,72. Il grosso dell’esercizio va a sostenere la spesa corrente (6.370.110 euro). Marginali gli investimenti e i lavori pubblici (1.272.800 euro).

L’Amministrazione comunale ha spiegato che per coprire le maggiori spese derivanti soprattutto da utenze e gare di appalto di servizi in scadenza ha optato per la leva dell’Imu.

Una decisione che viene criticata con forza dalla minoranza.

“In un momento di grande difficoltà per famiglie e imprese – dice il capogruppo di Siamo Longiano Matteo Venturi – la Giunta comunale ha scelto la via più semplice per fare cassa: se servono soldi per far quadrare i conti, si aumentano le tasse. Nel bilancio di previsione 2023 è previsto un aumento delle entrate tributarie di quasi 400mila euro rispetto al 2022. In particolare, arriveranno 300mila euro in più dall’Imu. Sarà applicata l’aliquota massima in riferimento a ogni categoria, a eccezione dei terreni agricoli, che vedono un aumento più contenuto, passando dallo 0,76 allo 0,86 per cento. Passano invece all’1,06 per cento, per esempio, negozi, capannoni industriali, seconde case e aree fabbricabili. In mezzo all’atmosfera ovattata di luci e casette, i longianesi devono sapere che troveranno sotto l’albero più tasse per il 2023. Annunciamo fin da ora, per quello che può contare, il nostro voto contrario a questo aumento indiscriminato delle imposte, che va a pesare soprattutto su famiglie e attività commerciali, già in affanno per pandemia e caro bollette”.

La maggioranza, da parte sua, fa notare che “in questo particolare momento di difficoltà sarebbero graditi suggerimenti e collaborazione per il bene del paese, non sterili polemiche”.

“Alla minoranza – ribatte Venturi – viene contestato ancora una volta il democratico diritto di critica e si chiedono “suggerimenti e collaborazione” solo dopo che sono stati depositati gli atti, pronti per essere votati la prossima settimana in Consiglio comunale. I numeri parlano chiaro e le critiche fanno male. Da quando Graziano è in Amministrazione comunale, prima come vicesindaco con delega al Bilancio e poi come sindaco con la stessa delega, la pressione fiscale sui cittadini longianesi è aumentata di 800.000 euro annui. Nel bilancio di previsione 2018, l’anno prima dell’introduzione dell’addizionale comunale Irpef, a Longiano le entrate di natura tributaria erano 3.842.000. Nel 2023 saranno 4.624.184. A malincuore constiamo che il Comune che si fregiava di avere una delle pressioni fiscali più basse della Regione è ormai un lontano ricordo”.