(Sesto Potere) – Longiano – 25 aprile – Il presidente di Quartiere di Budrio e Badia Michele Fratellanza (nella foto in alto) interviene con una nota sulle dichiarazioni pubbliche della lista di centrosinistra alla vigilia della chiamata elettorale del 12 giugno a Longiano.

Ho recentemente letto un articolo, uscito su una nota testata giornalistica locale – afferma Michele Fratellanza – nel quale vi erano affermazioni del candidato della lista di centro-sinistra con le quali si invitavano anche i residenti del Quartiere di Budrio e Badia di Longiano ad incontri per poter dire la propria e così fornire al candidato informazioni utili per completare il tanto atteso programma elettorale di lista, che, ahimè, evidentemente e salvo diverso avviso, ad un mese dalle elezioni, parrebbe ancora da preparare o non pronto. Non nego di aver osservato ben due volte lo scritto e di aver sofferto, proprio come da una ferita aperta, a quelle parole soprattutto perché giungono da quello che ad oggi e’ anche il vicesindaco in carica del Comune di Longiano, oltre ad essere Assessore ai Quartieri, al quale per regolamento abbiamo rivolto più e più volte le osservazioni ricevute dai nostri residenti. Come è possibile mi chiedo tra me e me che in ben 5 anni di mandato da vicesindaco non siano ancora chiare e note le fragilità del nostro Quartiere tanto da dover fare un incontro, anche al netto della tenace e continua campagna di informazione  da parte del Quartiere stesso, che ben più di una volta ha dovuto denunciare con mail e con articoli sui giornali i bisogni dei residenti. Si parla di ascolto nell’articolo e si fanno delle accuse indirette ad un organo che però rappresenta democraticamente i cittadini stessi ed è a quegli stessi cittadini che invece si vogliono chiedere opinioni in una assemblea ad hoc. Non capisco. Rileggete pure l’articolo che trovate anche nella pagina social della lista di centro sinistra. Chissà se tra i tanti consigli qualcuno vorrà forse proporre in modo costruttivo di acquistare prima della matita una bella gomma per cancellare le tante solite proposte ed idee già lette forse troppe volte. Mi rimane sempre più difficile rimanere ad osservare dinamiche che cercano forse solo una sorta di consenso pubblico ma che si allontanano dalle esigenze vere delle famiglie, come da una fontana spenta da anni in un parco ricco di vita sociale; come da un attraversamento pedonale sulla ciclabile Budrio Badia ancora assente; come da una scuola di Budrio e Badia che cresce di bambini ma appare sempre più ristretta in un guscio forse troppo piccolo, come da un Quartiere sempre più anemico di attività commerciali. Nel 2017 molti di questi temi erano già noti e inseriti in dei programmi. Ora sono ancora sempre gli stessi temi. Solo l’irpef comunale non c’era allora. E’ stata una novità improvvisa ma, ora, ogni mese, e’ in tante famiglie e lo sappiamo bene quando facciamo la spesa al supermercato. Serve una riunione per tutto questo? Forse si? Tutto questo io, Presidente del Consiglio di Frazione nr2, lo vivo con dolore come una grande ferita sanguinante. Sappiamo che l’uomo si è evoluto per collaborare con gli altri. Avrei quindi voluto raccogliere in questi ultimi mesi di impegno in Quartiere un “dividendo di progresso” che potesse dare prosperità ad ognuno di noi ed invece. Se dobbiamo sradicare il disagio e la sofferenza economica del post Covid, abbiamo bisogno di un investimento a lungo termine e di un programma certamente non scritto negli ultimi giorni“: conclude Michele Fratellanza