Londrillo e Ronchi (Verdi F-C): Bonaccini ritiri l’ordinanza pro-caccia

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(Sesto Potere) – Forlì – 5 marzo 2021 – Un’ordinanza del Presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini permette da mercoledì ai cacciatori della regione di muoversi liberamente. E questo accade “mentre tutto il resto viene limitato dalle restrizioni”: notano Sara Londrillo e Alessandro Ronchi, co-portavoce di Europa Verde di Forlì-Cesena.

“Nello stesso momento, infatti, mentre in molti comuni sono scattate le misure più restrittive da zona rossa, e la regione intera rischia di dover adottare le stesse limitazioni, il cacciatore può muoversi tranquillamente, anche attraversando le zone più a rischio. Il tutto è come al solito giustificato dalla considerazione dell’attività venatoria come un “servizio di pubblica utilità”. Pensando alle attività essenziali che invece sono costrette alle restrizioni orarie o alle chiusure, suona come una triste presa in giro”: aggiungono gli esponenti Verdi.

Londrillo e Ronchi

“Questo ennesimo favore ai cacciatori non è assolutamente accettabile, ed è ancora più fastidioso in un momento nel quale gli spostamenti vanno ridotti all’essenziale e si cerca di fare il possibile per dare la priorità alle attività economiche in crisi. Ricordiamo infatti che in questi giorni non è possibile nemmeno per un cittadino in solitudine andare a fare una passeggiata nel bosco, per respirare un po’ di verde e fare attività fisica lontano dal suo comune di residenza, e non vengono consentiti spostamenti tra comuni se non per comprovati motivi di necessità o di salute”: affermano i co-portavoce di Europa Verde di Forlì-Cesena.

“Bene ha fatto la consigliera regionale di Europa Verde Silvia Zamboni a chiedere il ritiro di questa ordinanza ed il rispetto delle stesse misure restrittive che valgono per tutti i cittadini. I Verdi non mancheranno nel far sentire la loro voce nei confronti delle numerose deroghe ed aperture alla caccia, e speriamo che anche i cittadini più sensibili non rimangano insensibili e sostengano il nostro appello”: concludono Sara Londrillo e Alessandro Ronchi.