Lockdown ha spinto l’utilizzo dell’internet e del mobile banking

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(Sesto Potere) – Bologna – 8 ottobre 2020 I grandi cambiamenti del 2020 hanno influenzato anche i pagamenti digitali e l’utilizzo delle carte di credito: nei primi sei mesi dell’anno, infatti, si è registrata una crescita del 7% per i pagamenti cashless, le carte di pagamento in circolazione sono cresciute del 3,6% e il valore del transato è aumentato dell’11,3%. A seguire alcuni dei dati principali che emergono dall’Osservatorio Carte di Credito e Digital Payments, presentati martedì 29 settembre durante il convegno organizzato da Nomisma, Assofin e Ipsos con il contributo di CRIF.

Carte di credito, carte di debito e prepagate: lo scenario italiano nel 2019

Nel 2019 il numero di carte di credito attive in Italia è stato di 15.4 milioni di unità contro i 57.2 milioni di carte di debito: gran parte delle carte sono familiari o personali, solo il 7,6% sono aziendali.

Considerando il numero di transazioni effettuate con carte di credito, si nota un percorso di crescita che arriva a superare 1,2 milioni di unità nel 2019, portando i volumi di queste transazioni al livello più alto della serie storica osservata, con un tasso di crescita del 15,5% rispetto all’anno precedente. Il valore delle transazioni effettuate supera gli 87 miliardi mentre diminuisce leggermente il valore medio delle transazioni – passando da 76 euro a 72 euro – a conferma di un utilizzo più diffuso anche per acquisti di medio-basso valore.

Nel 2019 si è riconfermato l’elevato utilizzo di carte di debito su Pos, reso evidente anche dal progressivo aumento del numero di operazioni effettuate. Gli importi complessivi delle transazioni nel 2019 hanno superato i 130 mld di euro. Rilevante è il successo della carta prepagata che continua su un trend di crescita significativo: nel 2019 il numero di operazioni aumentano del 31,2% rispetto all’anno precedente, dando origine a un flusso transato che cresce del 23,1% sul 2018.

“Effetto Covid-19” sui pagamenti digitali e l’offerta

In questo scenario, la pandemia Covid-19 ha portato cambiamenti drastici: se da un lato abbiamo assistito a un crollo dei consumi (siamo attualmente a un -17,3%), è vero anche che durante il lockdown gli acquisti digitali sono stati scelti da 8 italiani su 10e il 12% in più ha fatto per la prima volta la spesa online, come evidenzierà successivamente nel suo intervento Stefania Conti di Ipsos.

Degno di rilievo è anche l’utilizzo delle carte (bancomat, carta di credito e prepagata) in risposta alla condizione di pandemia, sia per quanto riguarda l’utilizzo online che quello fisico negli store.

Da notare, inoltre, che il periodo di lockdown ha generato anche una spinta propulsiva all’utilizzo dell’internet e del mobile banking

La survey condotta da Ipsos tra i principali operatori bancari e finanziari, ha analizzato il punto di vista dell’offerta sui cambiamenti originati dall’emergenza Covid-19: come abbiamo visto, a causa della pandemia, l’e-commerce ha avuto un’indubbia accelerazione. I trend più sostenuti di crescita nei pagamenti in ambito e-commerce si registrano in relazione ai nuovi strumenti instant, sui quali la totalità degli operatori si attende un elevato livello di crescita nel prossimo futuro.

Gli italiani sono più favorevoli sia al possesso che all’utilizzo della carta: questo trend evolutivo si può collegare alla diffusione delle carte contactless, tecnologia che rende più familiare, veloce e sicuro – anche dal punto di vista sanitario – l’utilizzo della carta per i pagamenti. 

Ciò che è quindi particolarmente interessante è, al momento, il mercato potenziale: si registra infatti un aumento di coloro che vengono definiti “pronti” per l’utilizzo delle plastic cards fra i non titolari delle carte di credito, e un corrispondente calo del target dei “distanti” e utilizzatori quasi esclusivamente di denaro contante per i pagamenti. 

L’utilizzo della carta diventa quindi meno elitario e dalla survey emerge anche come gli italiani abbiano colto la pandemia come un’occasione per colmare il gap digitale: per esempio, il 55% si è mostrato d’accordo nell’affermare che “il Covid-19 mi farà acquisire nuovi skills” e il 31% ha affermato di aver acquistato online più spesso del pre-lockdown.

I fattori del successo dell’e-commerce risiedono anche nel fatto che le esperienze online sono rinnovate e sempre più gratificanti. I consumatori sono più consapevoli e scelgono lo shopping online in modo mirato: il contesto competitivo è mutato intorno al consumatore stesso, e ora siamo immersi in una contaminazione tra online e offline. La situazione non è più emergenziale, ma il piacere dell’acquisto online rimane.

2020 anno di cambiamento anche per prelievi allo sportello e utilizzo del contante

In tema di utilizzo del contante, i dati a supporto evidenziano che c’è stato un calo dello 0,4% per quanto riguarda i prelievi allo sportello, e dell’1,8% per quanto riguarda invece l’entità degli importi prelevati: il 2020 pare essere, anche da questo punto di vista, un anno di rottura con il passato. Accanto a queste evidenze, si segnala la crescita dell’accumulo di contante a scopo precauzionale

Sguardi sul panorama internazionale

Nel confronto internazionale, il nostro Paese è ancora indietro rispetto al possesso di carte procapite, che al momento è di 1,4 carte a testa, contro le 5,4 in Cina e le 3 negli Stati Uniti.