Lockdown e turismo, Gnassi a Conte: “Attivare Cabina di regia per aprire in sicurezza”

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andrea gnassi

(Sesto Potere) – Rimini – 29 aprile 2020 – I bagnini di Rimini a breve cominceranno a preparare le spiagge e il sindaco della città Andrea Gnassi avverte del rischio che un intero settore, quello del turismo, a causa del blocco per arrestare la pandemia da Coronavirus, venga messo in ginocchio: le cifre (la stima è dell’Istat) parlano di 16 milioni e 200 mila turisti all’anno nel riminese a cui si devono aggiungere chi non si ferma a dormire, i visitatori da “toccata e fuga”, che in media sono 13 milioni, ogni anno, ma nell’estate del 2020 questa statistiche non potranno essere replicati.

andrea gnassi

“Occorre darsi una svegliata, seria e non folkloristica: l’industria dell’ospitalità soffre più di ogni altra- le imprese, i lavoratori, gli stagionali- ma adesso quello che non possiamo più attendere sono le certezze operative, insieme all’immissione di liquidità. Non possiamo né più aspettare né più tollerare di portare avanti una discussione su quello che da una parte definiamo un dramma e dall’altra magari pensiamo di banalizzare con il plexiglas o con la distanza tra un ombrellone e l’altro”: scrive in una nota il sindaco di Rimini Andrea Gnassi.

La proposta del “primo cittadino” al governo Conte è di definire “un quadro preciso delle cose da fare, protocolli e modalità che diano agli operatori le linee guida su cui adoperarsi  nei prossimi giorni al fine di tornare ad alzare le serrande e garantire occupazione e dignità del lavoro”. 

cane in spiaggia

Rimini, in particolare, chiede al governo di comporre immediatamente una Cabina di regia organizzativa, in cui virologi, esperti di industria culturale, balneare, hotellerie siano in grado di definire subito e rendere pubblici i protocolli del come si possa riaprire in sicurezza: “Ad esempio individuando tutele giuridiche per chi ospita. Come Emilia Romagna ci mettiamo a disposizione: qui sulla costa da secoli il turismo dialogo con le istituzioni sanitarie e dunque abbiamo il know how, le conoscenze per dare un contributo”.

“Abbiamo fatto sacrifici giganteschi negli ultimi mesi al fine di limitare e circoscrivere la diffusione del virus e credo che la cautela debba guidare la gestione delle prossime settimane e dei prossimi mesi, in quella ‘convivenza con il Covid’ che per facilità chiamiamo Fase 2.”: ha dichiarato Gnassi.

Il sindaco è critico: “Gli ultimi provvedimenti annunciati dal presidente Giuseppe Conte non rischiarano per nulla il futuro di troppi settori strategici per vita e lavoro. Bene ha fatto poco fa il presidente della Regione Stefano Bonaccini a chiedere con determinazione certezze per le scuole e per i bambini già dalla riapertura dai centri estivi, davanti alle decisioni annunciate e non condivise da parte del Governo. E bene fa Rimini, la Romagna, a chiedere ora con altrettanta fermezza di definire l’orizzonte dell’industria turistica. Apprezziamo anche per il nostro territorio la riapertura di manifattura, tessile, cantieri grazie a protocolli di sicurezza definiti ma la stessa considerazione ce la aspettiamo anche per il turismo, per il commercio, per i pubblici esercizi che insieme rappresentano oltre il 20 per cento del PIL italiano, dando lavoro a centinaia di migliaia di persone, con  filiere e indotto ancora più consistenti”.

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