Lockdown e turismo, 81 mln di presenze perse in primavera

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(Sesto Potere) – Roma – 11 maggio 2020 – Ammontano a 81 milioni le presenze turistiche perse durante i tre mesi di primavera per effetto del lockdown che ha azzerato i flussi dei viaggiatori a partire da marzo che segna tradizionalmente il rilancio stagionale con il susseguirsi di occasioni di vacanza tra le festività di Pasqua, Festa della Liberazione, 1 maggio e Pentecoste, rilevante soprattutto per gli arrivi dall’estero.

turisti

E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti dell’emergenza coronavirus sulla base dei dati Istat, dalla quale si evidenzia tutta l’importanza delle parole del premier Giuseppe Conte che in una intervista invita gli italiani a trascorrere le vacanze nel Belpaese.

L’impatto economico fra marzo, aprile e maggio è drammatico con l’azzeramento della spesa turistica nel trimestre per una perdita stimata dalla Coldiretti in quasi 20 miliardi di euro per l’alloggio, la ristorazione, il trasporto e lo shopping.

A pagare il conto più salato è l’alimentare con il cibo che – sottolinea la Coldiretti – è diventato la voce principale del budget delle famiglie in vacanza in Italia con circa 1/3 della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per cibo di strada o specialità enogastronomiche.

famiglia in aeroporto

Infatti il cibo – rileva la Coldiretti – è il vero valore aggiunto della vacanza Made in Italy che può contare sul primato dell’agricoltura più green d’Europa con 299 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5056 prodotti tradizionali regionali censiti lungo la Penisola, la leadership nel biologico con oltre 60mila aziende agricole e il primato della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari.

Si tratta di primati che dimostrano l’immenso valore storico e culturale del patrimonio enogastronomico nazionale che è diffuso su tutto il territorio e dalla cui ripresa – precisa la Coldiretti – dipendono molte delle opportunità di sviluppo economico ed occupazionale futuro considerato che solo i souvenir in prodotti tipici alimentari valgono circa 3 miliardi di euro all’anno secondo un’analisi Coldiretti su dati Isnart.

In questo contesto è importante che in risposta alle sollecitazioni della Coldiretti sul sito del Governo sia stata pubblicata la FAQ che chiarisce che non solo gli alberghi ma anche i bed and breakfast e le altre strutture ricettive come gli agriturismi possono già ospitare le persone che sono autorizzate a muoversi nel periodo di emergenza epidemiologica sempre nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie e della distanza interpersonale, evitando comunque di causare assembramenti negli spazi comuni o in prossimità degli accessi.

L’Italia è leader mondiale nel turismo rurale con 24mila strutture agrituristiche diffuse lungo tutta la Penisola in grado di offrire 253mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola deserti per un totale di 14 milioni di presenze lo scorso anno, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat.

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