Lockdown e alimentazione, il 44% degli italiani è aumentato di peso

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(Sesto Potere) – Roma – 11 febbraio 2021 – Durante il lockdown, che costringe a rimanere a casa, gli italiani trascorrono più tempo in cucina, nei lavoretti domestici e a letto che si classificano sul podio tra le attività scelte per impiegare le ore trascorse tra le mura dell’abitazione a causa delle restrizioni imposte dall’emergenza pandemia. E’ quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ sui comportamenti dei cittadini, diffusa in occasione del ritorno del rosso nella mappa dei colori in Italia per la presenza di microzone ad alto rischio dove è scattato il lockdown.

Nelle zone rosse i fornelli si piazzano in vetta alla classifica grazie al 49% degli italiani che impiega il tempo a cucinare più del solito – sottolinea Coldiretti – subito davanti agli hobbies e ai lavoretti in casa, indicati dal 48% degli italiani tra le attività praticate più di prima mentre al terzo posto c’è il letto, con il 34% dei cittadini che ha approfittato del lockdown anche per dormire.

Tra fornelli e relax, il risultato è che il 44% degli italiani è aumentato di peso a causa del Covid, secondo una analisi di Coldiretti su dati Crea, il Centro di ricerca alimenti e nutrizione, per una media stimata in 2 kg a testa.  Al contrario, solo 1 cittadino su 5 (22%) ha dichiarato di fare più attività sportiva di prima, anche per poter uscire di casa, rispetto alla chiusura delle palestre e alle limitazioni agli sport di gruppo.

Il primo posto della cucina nell’Italia del lockdown e delle zone colorate – spiega Coldiretti – ha comunque portato alla riscoperta di ricette e dolci della tradizione, tornata ad essere un’attività gratificante per uomini e donne all’interno delle mura domestiche anche come antidoto alle tensioni e allo stress provocate dalla pandemia. Il risultato è un andamento della spesa che non si era mai registrato in passato che ha spinto prepotentemente al ritorno del fai da te, con un aumento del 7%, pari a 11,5 miliardi di euro, degli acquisti alimentari domestici degli italiani nel 2020, secondo l’analisi della Coldiretti sulla base delle stime Ismea per l’intero anno.

Crescita boom per le uova che segnano un +16,1% mentre gli acquisti di farina sono cresciuti del 41% per effetto della tendenza degli italiani a sbizzarrirsi preparando pasta, torte, pizze e biscotti, secondo un’analisi Coldiretti su dati Ismea relativi ai primi nove mesi del 2020. Volano anche frutta e verdura con aumenti rispettivamente dell’9,1% e 8,4% ma anche le carni fresche (+9,54), con pollo e maiale tra i più gettonati, rispetto a gennaio-settembre 2019. Bene anche l’olio extravergine d’oliva che fa registrare un aumento del 7,1%, il latte (+5,1%), la pasta (+9,2%) e il riso (+10,2%).

Anche lo smart working ha spostato fra le mura domestiche tutti gli intervalli del tradizionale orario di lavoro con la necessità di organizzarsi a casa per i pasti e magari anche per gli aperitivi di fine giornata. Lo testimoniano – conclude la Coldiretti – il +8,5% degli acquisti al dettaglio di vino e del 10,5% per la birra, ma anche dei salumi che crescono dell’8% e dei formaggi per cui si segnala un incremento del 12,5%.