Linee del mandato del sindaco Zattini, Morgagni (“Forlì e Co.”): “E’ poca cosa”

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Morgagni

(Sesto Potere) – Forlì – 14 novembre 2019 – Federico Morgagni, capogruppo “Forlì e Co.”, esprime un giudizio negativo delle linee programmatiche di mandato annunciate ieri pomeriggio in consiglio comunale dal sindaco di Forlì, Zattini. “Il rischio che percepiamo è quello di un Ente locale che si ritrae rispetto all’azione di regia che gli compete per favorire il progresso e lo sviluppo del territorio. L’assenza di visione che traspare da questo documento, può condurre Forlì alla paralisi. Di conseguenza, la nostra valutazione di queste linee programmatiche è negativa. Il nostro impegno sarà quello di contribuire, nei futuri dibattiti consiliari, a migliorarle, per dare quelle risposte che giovani, studenti, donne, famiglie, lavoratori e imprenditori si aspettano da chi ci governa.”: afferma Federico Morgagni.

Morgagni

“E’ incontrovertibile che il risultato delle elezioni dello scorso giugno abbia rappresentato uno snodo di notevole rilievo nella storia della nostra comunità, con una rottura rispetto ad una continuità amministrativa durata ben cinque decadi. Sarebbe quindi stato logico supporre che le linee programmatiche presentate dalla giunta Zattini riflettessero questa rottura e dessero il segno di quel mutamento che la maggioranza afferma a ogni piè sospinto di incarnare. E tuttavia, leggendo il documento, ci si rende ben presto conto della contraddizione fra l’enfasi retorica sul cambiamento che pervade il testo dall’inizio alla fine e la pochezza della sua realtà effettiva. E altrettanto rapidamente si comprende come la maggioranza sia priva di una chiara visione strategica del futuro della città e incapace di definire un elenco di priorità e di enucleare gli assi attorno ai quali intende favorire lo sviluppo della Forlì del futuro”: dichiara il  capogruppo “Forlì e Co.” .

Tutto questo è molto preoccupante: è impossibile infatti governare una città di 120.000 abitanti senza una visione, e se oggi si manca di stabilire quali sono le sfide prioritarie da vincere e quale deve essere il volto della Forlì del 2030, il rischio è precipitare nell’immobilismo. Un altro elemento che abbiamo rilevato sin dalla prima lettura e per il quale ci rammarichiamo molto è l’assenza nel testo di ogni riferimento ai diritti civili e ad una visione attenta al tema del

morgagni e calderoni

genere, in favore di un approccio tutto ideologico con il quale sembra che la Giunta voglia imporre all’intera cittadinanza la propria visione del mondo e della società: aggiunge ancora Federico Morgagni.

“Archetipo di questo approccio è un inaccettabile passaggio che fa riferimento all’impegno della Giunta a garantire un sedicente “diritto a non abortire”. Su questo bisogna essere chiari: nel nostro Paese l’interruzione volontaria di gravidanza è normata dalla legge 194. Si tratta di un provvedimento legislativo equilibrato, che dovrebbe solo essere applicato correttamente e sino in fondo, tanto nella parte relativa alla prevenzione delle cause che possono condurre all’Ivg, quanto in quella che assicura la possibilità di interrompere la gravidanza negli ospedali pubblici, costantemente messa a rischio dalla presenza esorbitante di medici e anestesisti obiettori. La 194 chiarisce inoltre che la scelta di interrompere la gravidanza spetta alla donna e a nessun altro, e su questo punto non accetteremo che la Giunta porti avanti discutibili crociate ideologiche. Diverso sarebbe stato se la maggioranza avesse manifestato l’intenzione di avviare un confronto su interventi per favorire l’educazione ad una sessualità responsabile e un più ampio accesso alla contraccezione, per affermare una genitorialità paritaria e condivisa, per incentivare la conciliazione dei tempi di vita e lavoro per le donne. Ma a questi aspetti non è stata dedicata pressoché nessuna attenzione”: conclude il    capogruppo “Forlì e Co.”.

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