(Sesto Potere) – Bologna – 23 gennaio 2023 – “Allo stato attuale non sono state avanzate dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese aggiudicatario dell’appalto integrato della progettazione esecutiva e dell’esecuzione dei lavori di realizzazione della linea tranviaria richieste di revisione prezzi e non si ha dunque evidenza di extracosti, né tantomeno una conseguente loro quantificazione. Pertanto, la copertura per la realizzazione dell’opera è confermata nell’ambito del Quadro Economico approvato in sede di progetto definitivo e già comunicato a codesto Ministero.”

E’ quanto scritto nella risposta del Comune di Bologna – la giunta del sindaco Matteo Lepore – inviata sabato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per rispondere ai chiarimenti richiesti.

Lepore

“Qualora in corso d’opera si evidenziassero costi aggiuntivi e, conseguentemente venisse fatta richiesta di compensazione nell’ambito dell’esecuzione dei lavori – prosegue Palazzo d’Accursio – il Comune di Bologna farà fronte agli stessi utilizzando nell’ordine: gli strumenti previsti dalla Legge di Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 (L. n. 197 del 29/12/2022); le possibilità di utilizzo delle economie, in parte già disponibili (in un altro passaggio della lettera si ricorda che il ribasso di gara offerto dal Raggruppamento Temporaneo di imprese aggiudicatario è stato pari al 4,46% pari a 14.328.572,95 euro); e le possibilità di rimodulazione del Quadro Economico dell’opera previste dal DM 448/2021 e dalle norme vigenti”.

In ultima analisi, qualora risultasse ulteriore necessità, il Comune di Bologna assicura che: “si farà in ogni caso carico ai propri impegni con risorse proprie, come peraltro previsto all’art. 2 c. 6 del già richiamato DM 448/2021 e all’art. 4 della Convenzione del 24/02/2021 sottoscritta dal Comune di Bologna e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la realizzazione della prima linea tranviaria di Bologna”.

Nei giorni scorsi Stefano Cadedagna, capogruppo in consiglio comunale di Fratelli d’Italia, si era lamentato del fatto che il Comune avesse “tenuto nascosto che servivano extra costi per il Tram” dichiarando: “È gravissimo che il Comune abbia tenuto nascosta nel cassetto per due mesi la lettera inoltrata al Ministero con cui parla di maggiori spese. Perché adesso sentiamo ululare quelli del PD che per due mesi che hanno tenuto nascosta questa lettera?”.