Liliana Segre cittadina onoraria di Forlì, soddisfazione Biguzzi (Italia Viva)

0
445

(Sesto Potere) – Forlì – 26 ottobre 2020 – Non nasconde la soddisfazione Sara Biguzzi , nella foto in alto, che nel dicembre scorso ha chiesto all’amministrazione comunale di conferire alla senatrice Liliana Segre la cittadinanza onoraria per il suo alto senso civico ed istituzionale. Lei aveva solo 13 anni quando è stata rinchiusa a Auschwitz ed è diventata un numero.

“Il suo racconto fa riflettere su quelli che sono i valori importanti: il contrasto dell’odio, della discriminazione e dell’intolleranza. Ideali che tutti noi dobbiamo condividere. Ringrazio il consigliere comunale Massimo Marchi, la maggioranza e l’opposizione per aver accolto la mia proposta. Assumere questa delibera significa essere una comunità consapevole che non dimentica e sa condividere dei valori, perché queste battaglie non hanno colore politico. Proprio ieri è mancato Germano Nicolini, “comandante Diavolo” protagonista della Resistenza. Anche lui ci ha insegnato come coltivare la democrazia, i valori dell’antifascismo e della Liberazione”: scrive in una nota Sara Biguzzi

“Vorrei porre l’attenzione anche su una realtà all’interno del nostro comune. Nel carcere di Forlì, gli ospiti del reparto femminile e maschile, con l’aiuto dei volontari, hanno proposto di dedicare la prima rosa sbocciata dai loro innesti, nel giardino interno, a Liliana Segre, a dimostrazione di come questi valori siano trasversali.  Come dice Liliana Segre: “Questo è un semplicissimo messaggio da nonna che vorrei lasciare ai miei futuri nipoti ideali. Che siano in grado di fare la scelta. E con la loro responsabilità e la loro coscienza, essere sempre quella farfalla gialla che vola sopra ai fili spinati”. Ora tocca a noi giovani”: conclude Sara Biguzzi.