(Sesto Potere) – Forlì – 20 dicembre 2020 – “Con tenacia e caparbietà entra in legge di bilancio un provvedimento molto atteso per i lavoratori autonomi: lo si deve alla battaglia politica condotta da Italia Viva durante l’esame della legge di bilancio in corso alla Camera. La cassa per gli autonomi e’ una realtà. Non e’ un caso se arriva in questa fase politica, grazie al lavoro che Italia Viva sta facendo da tempo – spiega il deputato romagnolo Marco Di Maio capogruppo in Commissione Affari costituzionali -. Con il governo Renzi iniziò il cambiamento che, di fatto, introdusse un primo statuto dei diritti dei lavoratori autonomi. Oggi siamo riusciti nel secondo passo, storico, perché mai gli autonomi hanno avuto la copertura di cassa”.

L’indennità, che sarà erogata dall’Inps, sarà riconosciuta, a domanda, agli iscritti alla Gestione separata che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo. Per accedere alla misura occorreranno una serie di requisiti: non essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non essere assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie; non essere beneficiari di reddito di cittadinanza; aver prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’ anno precedente la presentazione della domanda, inferiore al 50% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei tre anni precedenti l’anno anteriore la presentazione della domanda.

Sempre in fase di discussione della legge di bilancio Marco Di Maio comunica che è stato approvato l’emendamento che esonera il mondo del no profit dagli oneri dell’ Iva.

“Finalmente è stato soppresso l’articolo 108 della legge di bilancio, grazie ad un emendamento per il quale Italia Viva si è fortemente battuta, forte anche delle tante sollecitazioni arrivate dal territorio romagnolo dove il Terzo settore è più che mai forte e radicato” spiega Di Maio a seguito dell’approvazione di emendamento soppressivo della norma che aveva introdotto il Governo e che avrebbe pesato su tutto il mondo del no profit.

“Con questo intervento abbiamo evitato un pesante aggravio di adempimenti e burocrazia per il terzo settore e il mondo associativo dilettantistico dello sport – prosegue il deputato di Italia Viva -, un mondo che in questa fase merita sostegno e non ostacoli per garantire lo svolgimento delle tante attività di interesse generale che svolge, spesso arrivando oltre le proprie competenze e talvolta sostituendosi a compiti che sarebbero propri dello Stato”.

“Superata l’approvazione della legge di bilancio – conclude Di Maio – è necessario che il Governo acceleri nel completamento della riforma del Terzo settore e nel suo completamento, incluso anche l’avvio di un confronto pratico e concreto con tutto il mondo del no profit per individuare le forme migliori che consentano a questo mondo fatto di milioni di volontari e centinaia di migliaia di lavoratori di superare una crisi che, altrimenti, rischia di essere irreversibile con effetti gravi per molti servizi erogati sui territori”