(Sesto Potere) – Forlì – 17 settembre 2022 – Le assunzioni previste nelle province di Forlì-Cesena e Rimini per il trimestre settembre-novembre 2022 sono 20.580, secondo Excelsior Informa, il Bollettino mensile con orizzonte trimestrale sui fabbisogni occupazionali delle imprese industriali e dei servizi, realizzato da Unioncamere, Anpal e dalle Camere di commercio italiane. Il mese di settembre e il trimestre in corso registrano andamenti differenti rispetto allo stesso periodo del 2021; una maggior previsione di entrate a Rimini e una minore previsione di entrate a Forlì-Cesena.

Su base nazionale, gli ingressi previsti nel mese di settembre sono 524.000, di cui il 9,5% (49.600) in Emilia-Romagna, incidenza costante. I 20.580 ingressi previsti per le province di Forlì-Cesena e Rimini rappresentano il 15,6% del dato regionale, con circa 2 punti percentuali in meno rispetto al mese di agosto. Permane una forte incidenza dei contratti a tempo determinato, 58% per Rimini e 57% per Forlì-Cesena, senza considerare altri contratti con durata predefinita (Apprendistato 5%).

Per quanto riguarda le entrate nei 5 principali settori di attività, ai primi tre posti in valore assoluto si confermano i Servizi di alloggio/ristorazione/turismo, i Servizi alle persone, il Commercio (con inversione delle prime due posizioni a Forlì-Cesena); quarto posto per le Costruzioni in entrambe le province; infine a Forlì-Cesena i Servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio e a Rimini i Servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone.

I risultati dell’indagine per la provincia di Forlì-Cesena

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L’indagine rileva 4.020 entrate previste nel mese di settembre e 10.390 nel trimestre settembre-novembre 2022, con una variazione sull’analogo periodo del 2021 di -350 entrate previste e di -150 rispetto al solo mese di settembre 2021.

contratti previsti per le entrate nel mese di settembre riguardano per l’80% lavoratori dipendenti (tempo determinato, indeterminato, apprendisti, altri alle dipendenze) percentuale inferiore di 2 punti rispetto al periodo precedente, il restante 20% sono lavoratori con forme contrattuali diverse (collaboratori, in somministrazione, altri non alle dipendenze).

Le entrate programmate nei primi 5 settori di attività, nel mese di settembre e nel trimestre settembre-novembre 2022, ammontano rispettivamente a: 650 e 1.350 per i servizi alle persone; 650 e 1.350 per servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici; 550 e 1.710 per il commercio; 340 e 970 per le costruzioni; 270 e 640 per i servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio.

Le previsioni di assunzioni per i giovani con meno di 30 anni riguardano il 28% dei casi (-5 p.p. rispetto al mese precedente), mentre l’16% delle entrate previste è destinato a personale laureato (+5%). Il 21% delle assunzioni programmate riguarda dirigenti, specialisti e tecnici (in crescita ma la media nazionale è del 26%).

Sempre alte nella provincia, nel mese di settembre per le imprese intervistate, le difficoltà a trovare i profili desiderati, previste in 52 casi su 100, specie nelle aree Tecniche e della progettazione (64,2%).

I risultati dell’indagine per la provincia di Rimini

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L’indagine rileva 3.700 entrate previste nel mese di settembre e 10.190 nel trimestre settembre-novembre 2022, con una variazione sull’analogo periodo del 2021 di +660 entrate previste, mentre la variazione rispetto al solo settembre 2021 è di +210.

contratti previsti per le entrate nel mese di settembre riguardano per l’80% lavoratori dipendenti (tempo determinato, indeterminato, apprendisti, altri alle dipendenze) con quasi 3 punti percentuali in meno rispetto al periodo precedente; il restante 20% è riferito a lavoratori con forme contrattuali diverse (collaboratori, in somministrazione, altri non alle dipendenze).

Le entrate programmate, nei primi 5 settori di attività nel mese di settembre e nel trimestre settembre-novembre 2022, ammontano rispettivamente a:

900 e 2.680 (ancora elevati) per i servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici; 750 (in crescita) e 1.420 per i servizi alle persone; 440 e 1.350 (in aumento) nel Commercio; 360 e 1.140 (consistenti) per le Costruzioni; 310 e 830 (ancora in espansione) per i servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone.

Le previsioni di assunzioni per i giovani con meno di 30 anni riguardano il 28% dei casi (-8%), mentre ben il 18% delle entrate previste è destinato a personale laureato (+9% rispetto ad agosto). Il 22% delle assunzioni programmate riguarda dirigenti, specialisti e tecnici (+ 8 punti, ma la media nazionale è cresciuta di 7 p.p. e pari al 26%%).

In ben 56 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà a trovare i profili desiderati (+7%), specie nelle aree Tecniche e della progettazione (63,2%).