(Sesto Potere) – Forlì – 16 luglio 2022 – Le assunzioni previste nelle province di Forlì-Cesena e Rimini per il terzo trimestre 2022 sono 21.450, secondo Excelsior Informa, il Bollettino mensile con orizzonte trimestrale sui fabbisogni occupazionali delle imprese industriali e dei servizi, realizzato da Unioncamere, Anpal e dalle Camere di commercio italiane. Il mese di luglio e il trimestre in corso registrano una minor previsione di entrate rispetto allo stesso periodo del 2021.

Su base nazionale, gli ingressi previsti nel mese di luglio sono 505.000, di cui il l’8,4% (42.800) in Emilia-Romagna, percentuale in calo di 1,2 punti rispetto a giugno. Il 22% del dato regionale, pari a n. 21.450 ingressi previsti, attiene all’area di competenza della Camera di commercio della Romagna, con 11 punti percentuali in meno rispetto al mese di giugno. Permane una forte incidenza dei lavoratori stagionali nelle due province, con una media della forma contrattuale del tempo determinato del 66%, senza considerare altri contratti con durata predefinita.

Per quanto riguarda le entrate nei principali settori di attività, ai primi tre posti in valore assoluto si confermano i Servizi di alloggio/ristorazione/turismo, i Servizi alle persone, il Commercio per entrambe le province; quarto e quinto posto si differenziano a Forlì-Cesena per Costruzioni e Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco, mentre a Rimini i Servizi di Trasporto, logistica e magazzinaggio seguiti dai Servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone.

I risultati dell’indagine per la provincia di Forlì-Cesena

Immagine di I risultati dell’indagine per la provincia di Forlì-Cesena

L’indagine rileva 3.900 entrate previste nel mese di luglio e 10.050 nel terzo trimestre 2022, con una variazione sull’analogo periodo del 2021 di +30 entrate previste, e rispetto al solo mese di luglio 2021 di -180.

I contratti previsti per le entrate nel mese di luglio riguardano per l’84% lavoratori dipendenti (tempo determinato, indeterminato, apprendisti, altri alle dipendenze) percentuale leggermente inferiore al periodo precedente, il restante 16% sono lavoratori con forme contrattuali diverse (collaboratori, in somministrazione, altri non alle dipendenze).

Le entrate programmate nei primi 5 settori di attività, nel mese di luglio e nel terzo trimestre 2022, ammontano rispettivamente a: 1.110 e 2.360 per servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici; 550 e 1.410 per i servizi alle persone; 520 e 1.320 per il commercio; 240 e 680 per le costruzioni; 240 e 550 per le industrie alimentari, delle bevande e del tabacco.

Le previsioni di assunzioni per i giovani con meno di 30 anni riguardano il 32% dei casi (+5 p.p. rispetto al mese precedente), mentre il 10% delle entrate previste è destinato a personale laureato (-1%). Il 15% delle assunzioni programmate riguarda dirigenti, specialisti e tecnici (stabili come la media nazionale pari al 17%).

Molto alte nella provincia, nel mese di luglio per le imprese intervistate, le difficoltà a trovare i profili desiderati, previste in 50 casi su 100 (+12%), specie nell’area Produzione di beni ed erogazione di servizi (56,4%).

I risultati dell’indagine per la provincia di Rimini

Immagine di I risultati dell’indagine per la provincia di Rimini

L’indagine rileva 5.500 entrate previste nel mese di luglio e 11.400 nel terzo trimestre 2022, con una variazione sull’analogo periodo del 2021 di -660 entrate previste, mentre la variazione rispetto al solo luglio 2021 è di -820.

I contratti previsti per le entrate nel mese di luglio riguardano per il 92% lavoratori dipendenti (tempo determinato, indeterminato, apprendisti, altri alle dipendenze) con quasi 2 punti percentuali in meno rispetto al periodo precedente; il restante 8% è riferito a lavoratori con forme contrattuali diverse (collaboratori, in somministrazione, altri non alle dipendenze).

Le entrate programmate, nei primi 5 settori di attività nel mese di luglio e nel terzo trimestre 2022, ammontano rispettivamente a: 3.050 e 4.870 per i servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici; 740 e 1.930 per i servizi alle persone; 510 e 1.200 nel Commercio; 210 e 580 per i servizi di trasporto, logistica e magazzinaggio; 210 e 620 per i servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone.

Le previsioni di assunzioni per i giovani con meno di 30 anni riguardano il 28% dei casi (+2%), mentre solo il 6% delle entrate previste è destinato a personale laureato (+1% rispetto ad aprile). Il 10% delle assunzioni programmate riguarda dirigenti, specialisti e tecnici (in crescita di 3 punti, ma la media nazionale è del 17% stabile).

In 45 casi su 100 le imprese prevedono difficoltà a trovare i profili desiderati (+12%), ma nell’area della logistica superano il 51%.