(Sesto Potere) – Roma – 14 maggio 2022 – “Emanare al più presto un correttivo al decreto precedente o un vero e proprio nuovo decreto flussi”. E’ questa la richiesta urgente che il deputato romagnolo di Italia Viva Marco Di Maio (nella foto in alto) ha presentato al Ministero dell’Interno, facendosi portavoce dell’allarme lanciato da tutte le organizzazioni di rappresentanza del mondo agricolo – tra queste la Coldiretti – e da tanti singoli operatori del settore che evidenziano la mancanza di almeno centomila lavoratori stagionali per garantire le campagne di raccolta estive.

“Nonostante un contesto certo non facile – afferma il parlamentare – il settore agricolo e agroalimentare continua ad avere mercato e prospettive positive; tuttavia il problema della carenza di manodopera rischia di porre molte aziende nelle condizioni di non riuscire a svolgere anche le più basilari mansioni necessarie per far crescere un buon raccolto”.

“Il problema della manodopera in agricoltura e in altri settori, non nasce oggi – ammette il deputato – ma alla carenza di personale “locale” in questi anni si è sopperito con la disponibilità di lavoratori stranieri, regolati tramite il decreto flussi. Che è però divenuto insufficiente a colmare tutte le necessità e sono tanti gli agricoltori che ci dicono di essere tentati di lasciare i prodotti sulle piatte o abbandonare i campi. Per non dire di altri comparti produttivi dove il problema del personale addetto è meno grave, ma comunque assai rilevante”.

“La sollecitazione che abbiamo inviato al ministero dell’Interno – spiega il parlamentare – è volta a sensibilizzare il Viminale sulla necessità di mettere in campo tutte le azioni necessarie per consentire in modo regolare di assumere personale; in assenza di un intervento, rischiamo di avere aziende che si fermano o altre che ricorrono a manodopera irregolare. E’ una situazione insostenibile, non solo per le aziende”.