(Sesto Potere) – Roma – 23 dicembre 2022 – Pur avendo toccato quota 60,5% lo scorso ottobre, il valore più alto dal 1977, i tassi di occupazione di uomini e donne continuano a restare distanti (rispettivamente 69,5% e 51,4%), con un gap di genere di quasi 18 punti percentuali.

È quanto emerge dal Gender Policies Report 2022, la pubblicazione dell’Inapp (Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche) che ogni anno fotografa le differenze di genere nel mondo del lavoro.

Insomma, l’occupazione cresce, ma non intacca il divario di genere.

Tanto è vero che il tasso di disoccupazione femminile è al 9,2%, contro il 6,8% degli uomini: divario che aumenta per i giovani fra i 15 e i 24 anni con tassi del 32,8% per le ragazze e il 27,7% per i ragazzi. Anche la sfera della non partecipazione vede ancora penalizzate le donne, con un tasso di inattività del 43,3 % contro il 25,3% degli uomini.

“Segno inequivocabile che qualcosa non va”, chiosa la Professoressa Rossana Berardi, Presidente di Women for Oncology Italy, che sottolinea ancora un altro aspetto di questa fotografia poco gratificante di donne e lavoro: “Stando ai datidel congresso della Società Europea di Oncologia Medica, il gap per colmare il divario nello specifico della nostra disciplina è risultato pari a circa 300 anni. Sottolineo che gli iscritti che si iscrivono alla Facoltà di Medicina sono per due terzi donne e, nonostante questo, i ruoli apicali sono occupati principalmente dagli uomini. Molto resta ancora da fare, in tutti i settori e in tutti gli ambiti e se, da una parte chiudiamo il 2022 con il segno più in tema di leadership femminile – quest’anno per la prima volta nella storia della Repubblica italiana una donna è alla guida del governo – dall’altro dobbiamo ancora lavorare per superare il tetto di cristallo in ambito sanitario”.

Women for Oncology Italy sta mettendo in campo tutte quelle iniziative che auspica da anni.

“Abbiamo documentato una difficoltà alla realizzazione in ambito professionale e all’accesso alla progressione di carriera, spesso per difficoltà alla conciliazione del tempo di vita con quello di lavoro. Auspichiamo per il 2023 un dialogo con gli interlocutori istituzionali del governo per costruire un futuro migliore per la sanità e per le donne che si occupano di salute. Questo è il nostro augurio di Buone Feste e per l’anno nuovo che verrà”: conclude Rossana Berardi.