Lavoro indipendente, 350mila occupati in meno da inizio pandemia

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(Sesto Potere) – Roma – 2 settembre 2021 – Il mese di luglio 2021 registra, rispetto al mese precedente, una diminuzione nel numero di occupati e una crescita in quello degli inattivi. Il calo dell’occupazione (-0,1%, pari a -23mila unità), osservato per uomini e donne, riguarda solo gli autonomi e le classi d’età maggiori di 35 anni.

La diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (-1,2% rispetto a giugno, pari a -29mila unità) si concentra prevalentemente tra gli uomini e i giovani di 15-24 anni. 

Rispetto a luglio 2020, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro (-6,9%, pari a -173mila unità) sia quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-3,5%, pari a -484mila), che era aumentato in misura eccezionale all’inizio dell’emergenza sanitaria.

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Questo emerge dalle stime provvisorie Istat sull’occupazione di luglio 2021.

Una statistica commentata, in una nota, da Confesercenti nazionale: “Un lockdown infinito, che sta spazzando via imprenditori, artigiani, professionisti e autonomi. Nonostante i segnali di ripresa dell’economia e la stagione estiva, l’occupazione indipendente continua a soffrire: a luglio, secondo le stime Istat, si registra la scomparsa di altri 47mila posti di lavoro indipendenti rispetto a giugno, che porta il bilancio da inizio a pandemia a  oltre 350mila occupati in meno. La pandemia e le restrizioni hanno avuto un impatto fortissimo sugli indipendenti”.

“Il green pass dovrebbe garantire di evitare nuove chiusure, ma la crisi non è ancora scongiurata. Ci troviamo in una fase delicata: i segnali di ripartenza ci sono, ma non in tutti i comparti: non basta la ripresina del turismo di agosto per cancellare un periodo di difficoltà che dura ormai da 18 mesi. Occorre dunque ancora mantenere alta l’attenzione e continuare a sostenere le attività economiche. In particolare, le piccole imprese del turismo, del commercio e dei servizi, che rappresentano il vitale tessuto economico ed occupazionale dei nostri territori e che hanno sofferto più di altri l’impatto della pandemia. Non possiamo permetterci di perdere questa sfida ed occasione storica”: conclude Confesercenti.