Lavoro e sistema territoriale, dialogo con Colla, Montalti e Giorgini

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(Sesto Potere) – Forlì – 10 ottobre 2020 – Sviluppo economico e lavoro oltre l’emergenza gli argomenti al centro del dibattito tra l’Assessore regionale Vincenzo Colla – un ritorno a ‘casa’ per lui, nel ‘suo’ sindacato – e il giornalista e caporedattore del Resto del Carlino di Forlì Marco Bilancioni ieri sera alla sede della CGIL di Forlì.

giorgini

Apre i lavori Maria Giorgini, segretaria della CGIL di Forlì e ‘padrona di casa’: “Dobbiamo rispondere ai bisogni sociali e sanitari dell’emergenza e del dopo emergenza, perché è evidente che se oggi siamo in una fase dove la ‘macchina’ è rodata, è necessario saper già affrontare l’urto, ma guardare alle prospettive del domani, come si sta facendo con il Patto per il Lavoro”.

Risponde Daniele Valbonesi, segretario del PD forlivese: “Il lavoro deve essere la nostra ossessione, come dice il Presidente regionale Stefano Bonaccini: dobbiamo fare di tutto per sfruttare tutte le risorse europee disponibili per cambiare questo Paese, a partire dai processi produttivi”.

Alcuni temi della serata vengono anticipati dalla Consigliera regionale Lia Montalti, rappresentante dei territori cesenati e forlivesi in Assemblea Legislativa: “L’Assessore Colla sarà quello che lavorerà di più sulla programmazione dei fondi della Regione. Ci sono tre priorità che l’Unione Europea ha dato agli Stati e alle Regioni: il Green Deal, entrando in una nuova dimensione di politiche industriali per ricominciare a creare lavoro; il piano delle conoscenze e della capacità di dare opportunità ai nostri ragazzi; la coesione sociale, da cui parte tutto. La Regione ha una voce autorevole e noi nei territori possiamo lavorare insieme dando ‘gambe’ alle nostre idee”.

colla

Il dialogo con l’Assessore Vincenzo Colla inizia con un colpo che stende: “Il rimbalzo ci sarà, ma non ci sarà per tutti”. L’Assessore prosegue: “Le filiere di assembramento pubblico sono state completamente bloccate: penso allo spettacolo, agli eventi, all’alberghiero e fieristico. Il Covid ha dato un colpo letale al liberismo: abbiamo bisogno di fare una sterzata nelle politiche del lavoro, senza bandistica a go-go, ma decidendo le grandi filiere del cambiamento, credendoci e investendoci. Il lavoro meticoloso che anche Lia Montalti sta facendo in Regione è un punto di partenza: il Covid ci ha fatto passare da ‘fiscal compact’ a ‘green new deal’ dandoci una grande opportunità keynesiana”.

valbonesi e montalti

“Andiamo verso un’ibridazione delle conoscenze – specifica l’Assessore –, ma lo dobbiamo accompagnare anche sui nostri territori, senza creare vuoti di lavoro in base alle filiere. Il pianeta non sarà più un grande mercato: siamo dentro un nuovo mondo. Guardiamo i Fridays For Future, non mettiamogli il cappello addosso, ascoltiamoli ma accompagniamoli con le nostre riflessioni: possiamo fare il cambiamento, ma va fatto un grande new deal delle competenze e del sapere per creare una nuova classe dirigente”.

L’assessore ha parlato anche di settore manifatturiero: “Aumentano le competenze digitali, il nostro Paese invecchia mentre l’Europa è piatta e noi siamo ancora ancorati ai 500 euro per un apprendista. Dobbiamo investire, per trattenere con il lavoro, con il lavoro certo e non precario i nostri giovani. Altrimenti rischiamo di rimanere molto indietro mentre altri sono già avanti”. Infine, Colla ha risposto sull’hub aeroportuale di Forlì: “L’Emilia-Romagna ha un export pro capite che non hanno nemmeno le grandi città tedesche: deve potenziare tutto l’avio. Porta tanto lavoro: c’è un’economia dietro a un aereo che parte e che arriva di cui non abbiamo perfettamente l’idea. Perché dobbiamo portare i nostri aerei a smaltire a Hannover e in Israele? Perché non posso farlo a Forlì? Con Rimini si fa un sistema integrato, si fa un investimento sul ferro, si punta da una parte sul turismo e dall’altra si fa da ponte verso Monaco, il più grande hub di Lufthansa”.