(Sesto Potere) – Padova – 14 giugno 2022 – L’83% delle imprese venete vuole assumere nei prossimi 6 mesi. Ma di queste l’88% non riesce a trovare personale. Il paradosso emerge da un’indagine condotta nelle ultime settimane da Fòrema, ente di formazione di Assindustria VenetoCentro diretto da Matteo Sinigaglia.

Il sondaggio intitolato “Survey 2022: Indagine sui fabbisogni professionali delle imprese” è stato condotto su di un campione di 208 intervistati, tra HR manager, imprenditori, responsabili di funzione. Una ricerca coordinata da Roberto Baldo, responsabile attività finanziate di Fòrema. Il 45% degli intervistati rappresenta imprese di dimensioni medie e grandi. Il comparto metalmeccanico rappresenta quasi la metà del panel. Il risultato dell’indagine è chiaro ed emerge un trend positivo confrontando i dati emersi dalla medesima indagine di un anno fa.

Cresce rispetto al 2021 l’offerta di lavoro.
L’83% delle aziende venete prevede nuove assunzioni nei prossimi sei mesi (contro il 70% del 2021). Un buon segnale. Solo l’8% dichiara di non voler ampliare l’organico, contro il 18% del 2021. Le percentuali crescono ulteriormente per i settori metalmeccanici (85%) e dei servizi tecnologici (89%). 

Il 79% delle imprese si dichiara disponibile all’utilizzo degli strumenti più tradizionali. Il contratto a tempo indeterminato (40%, in crescita rispetto al 34% del 2021), il contratto a tempo determinato (22%, contro il 27% dello scorso anno) e l’apprendistato (17%). Diminuisce ulteriormente il peso dei contratti di somministrazione, ovvero le assunzioni tramite agenzia interinale (6%, contro il 10% del 2021).

Centro-per-limpiego

I profili al top per il 2022
I profili professionali più richiesti sono il progettista tecnico (29% delle preferenze), l’addetto alla logistica (15%) e l’addetto amministrativo contabile (10%). Le aziende del sistema manifatturiero prediligono i progettisti tecnici (19%) e gli addetti alla logistica (10%), mentre i comparti dei servizi innovativi puntano agli sviluppatori per il web (17%), di nuovo ai progettisti tecnici (15%), ai social media manager (10%). La priorità ai profili degli addetti alla produzione (specializzati o meno), a figure di livello manageriale in grado di governare processi e gruppi di lavoro (11%, tendenza accentuata per quanto riguarda le grandi aziende), con la novità della grande crescita dei tecnici informatici e dei programmatori (9%, contro il 4% dello scorso anno).

Perché le aziende hanno bisogno di assumere?
Un quarto dei rispondenti (un 26% analogo al dato del 2021) collega le assunzioni al normale turnover e ai pensionamenti, mentre circa la metà (48%) motiva la cosa nell’aumento delle commesse e della mole di attività da fare. Il 26% degli inserimenti è originato da un vero processo di trasformazione organizzativa che ha avviato nuovi processi da presidiare (13%) o ha creato la necessità di nuovi ruoli o nuovi professionals, prima non contemplati (13%).

Il tirocinio è il metodo preferito
Il tirocinio è il metodo preferito per facilitare l’inserimento delle nuove risorse (59%), seguito dai corsi di formazione brevi o lunghi (25%). 

L’88% del panel, ossia 184 aziende, dichiara tuttavia che sta riscontrando difficoltà nel reclutare il personale per il proprio organico (contro il 69% del 2021). Le grandi imprese appaiono ancora più in difficoltà delle PMI (la percentuale sale al 93%). Nello specifico il reclutamento di figure operative da inserire in produzione mostra le maggiori difficoltà, rappresentando il 56% del fenomeno, in forte aumento rispetto al 45% del 2021. Il 57% dei rispondenti dichiara di non riuscire a ingaggiare il nuovo personale necessario per mancanza di figure disponibili, perché sono già in forza presso altre aziende, perché il sistema dell’istruzione e della formazione non riesce a coprire la domanda (44% nel 2021). A questo dato si aggiunge un ulteriore 19% che segnala come causa principale un disallineamento tra le competenze presenti sul mercato e quelle necessarie per operare efficacemente nel proprio contesto organizzativo. Nel 17% dei casi i rispondenti segnalano in via esclusiva o accessoria il tema della scarsa attrattività del ruolo offerto, delle mansioni richieste o dell’azienda nel suo complesso. 

Enrico del Sole, presidente di Fòrema ph Assindustria Venetocentro

Il commento
“Si confermano le previsioni di crescita dei sistemi industriali del Veneto, nonostante gli shock dovuti alla situazione internazionale e ai costi di energia e approvvigionamenti – spiega Enrico del Sole, presidente di Fòrema – la richiesta, crescente e insoddisfatta, di professionalità rischia tuttavia di mettere in discussione uno dei fattori competitivi su cui si basa la value proposition delle nostre aziende. Il potenziale di innovazione e sviluppo innescato dalle tecnologie digitali già introdotte in azienda, accoppiato con i driver dello sviluppo sostenibile su cui i mercati si orientano sempre più, non è da solo in grado di assicurare la crescita del sistema. Servono interventi a supporto dello sviluppo del mercato del lavoro, mettendo a disposizione misure in grado di accompagnare gli individuals, in particolare i giovani e i segmenti di popolazione più in difficoltà, a maturare competenze adeguate e un nuovo approccio al mondo azienda, creando il giusto mix tra competenze tecniche, digitali e soft skills, che tenga conto dei fabbisogni e della complessità attuale del mondo produttivo. Il programma GOL, Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori, sostenuto dalle risorse del PNRR, e il nuovo “Fondo Sociale Europeo +” rappresentano oggi gli strumenti principali in mano alla Regione Veneto per attuare politiche di sviluppo e accompagnare la transizione del sistema industriale, in collaborazione con le parti sociali.”

Info
Fòrema è nata a Padova nel 1983 in seno all’Associazione degli Industriali con l’obiettivo di formare i propri associati, dal 2012 ha iniziato a concentrarsi nella formazione esperienziale applicata allo sviluppo delle persone e alla lean production. Dopo la separazione da Niuko (la Srl costituita nel 2014 da Confindustria Padova e Confindustria Vicenza), completata nel 2019, e il conferimento della società ad Assindustria Venetocentro, oggi Fòrema si basa sul lavoro di sessanta professionisti, chiamati a proporre e gestire corsi e attività di consulenza