Lavoro, Bevilacqua (Ugl): “Già 16 ‘morti bianche’ in Emilia-Romagna nel 2021”

0
251
Tullia Bevilacqua

(Sesto Potere) – Bologna – 11 maggio 2021 – In Emilia-Romagna, dall’inizio dell’anno, sono già 16 le persone morte sui luoghi di lavoro, così ripartite nelle varie province: quattro a Modena, tre a Reggio Emilia, due a Bologna, due a Rimini, due a Ferrara, due a Ravenna ed  uno a Parma. A questa cifra se ne dovrebbe aggiungere un’altra di pari importo per le morti in itinere e sulle strade. Questi i dati contenuti nell’ultimo rapporto dell’ Osservatorio Indipendente di Bologna che tiene monitorato in tempo  reale le morti sul lavoro in tutta Italia.

Nel computo non sono inserite le vittime da Covid registrate dall’inizio della pandemia nel settore lavorativo socio sanitario: 551 in 14 mesi di pandemia, da gennaio 2020 a marzo 2021.

Complessivamente, le stime ufficiali parlano di 1.270 persone decedute ogni anno nel nostro Paese, oltre 3 al giorno.  E soltanto nei primi 3 mesi di quest’anno all’Inail sono arrivate 185 denunce di infortunio mortale (+19 sul 2020).

“Gli ultimi morti in Emilia-Romagna appena quattro giorni fa. L’opinione pubblica nazionale è stata scossa dalle  ultime ‘morti bianche’ , come quella della giovane operaia morta in un’azienda tessile di Prato. Ma questo triste  elenco si ripete ogni anno in tutta la sua drammaticità. Come sindacato continuiamo a ripetere da tempo che non  basta il cordoglio è necessario intervenire. E tocca alla Stato portare avanti le azioni più importanti, non si può  risparmiare sulla sicurezza. Dobbiamo rafforzare il coordinamento tra tutti i diversi soggetti che a vario livello  operano nell’ambito della prevenzione e della sicurezza, è necessario potenziare gli organici degli enti di controllo  specialmente nei settori a rischio di infortuni, senza puntare al risparmio. Non è lecito ‘fare cassa’ sulla pelle dei  lavoratori”: afferma in una nota Tullia Bevilacqua, segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna (nella foto in alto).

“L’Ugl ha sempre posto al centro della propria agenda sindacale ed operativa nei vari territori la tutela dei lavoratori in  ogni sede. Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul triste fenomeno delle morti bianche abbiamo organizzato iniziative e manifestazioni come: “Basta morti sul lavoro” e “Lavorare per vivere”. E in sede nazionale il nostro  segretario generale, Paolo Capone, ha chiesto l’apertura di un tavolo presso il Ministero del Lavoro con l’obiettivo di  individuare nuovi strumenti dirette a potenziare i controlli e a promuovere la cultura della sicurezza nei luoghi di  lavoro in ogni regione.

incidente-sul-lavoro

Riteniamo che, oltre ai buoni propositi, sia necessario in questa battaglia reperire anche le  risorse necessarie. E tocca anche alle imprese garantire un’adeguata formazione dei dipendenti, oltre che la piena  messa in sicurezza dei luoghi di lavoro”: aggiunge il segretario regionale di Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.

In Italia si contano molti enti preposti alle attività di controllo (carabinieri, Asl, Inail e Inps) e l’Ugl ha chiesto un  coordinamento unico, anche attraverso la creazione di un’apposita Agenzia per la sicurezza sul lavoro.

“Garantire prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro è sicuramente un investimento, e non dovrebbe essere considerato mai un maggior costo, sia in termini di tutela della salute umana che della società nel suo insieme, visti i maggiori oneri derivati, in caso di infortunio o malattia professionale, dalle giornate di lavoro perse, dalle cure mediche, premi assicurativi e risarcimenti vari”: conclude Tullia Bevilacqua