(Sesto Potere) – Forlì – 7 gennaio 2022 – Le assunzioni previste nelle province di Forlì-Cesena e Rimini per il periodo dicembre 2021-febbraio 2022 sono 17.410, secondo Excelsior Informa, il Bollettino mensile con orizzonte trimestrale sui fabbisogni occupazionali delle imprese industriali e dei servizi, realizzato da Unioncamere, Anpal e dalle Camere di commercio italiane (*). Il trimestre registra una maggior previsione di entrate rispetto allo stesso periodo, del 2019 (pre-covid) e anche del 2020.

Su base nazionale, gli ingressi previsti nel solo mese di dicembre sono 354.000, di cui il 7% (24.600) in Emilia-Romagna, incidenza in calo accentuato rispetto al mese precedente. Il 14,9% del dato regionale (incidenza in leggero aumento rispetto al mese di novembre), pari a 3.670 ingressi previsti, attiene all’area di competenza della Camera di commercio della Romagna, per circa il 60% nella forma contrattuale del tempo determinato. 

Al primo posto in valore assoluto si confermano i Servizi di alloggio/ristorazione/turismo per Rimini (secondi nel forlivese-cesenate) mentre per Forlì-Cesena e provincia la posizione al top spetta al Commercio – secondo a Rimini; terzo posto a Forlì-Cesena per i Servizi alle persone (quarti a Rimini) e quarto per le Industrie meccaniche ed elettroniche; terza posizione nel territorio riminese per Servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone. Al quinto posto per entrambe le province le costruzioni.

Centro-per-limpiego

I risultati dell’indagine per la provincia di Forlì-Cesena

L’indagine rileva   9.450 entrate nel trimestre che va da dicembre a febbraio 2022, con una variazione sull’analogo periodo del 2020 di +4.550 entrate previste, mentre sullo stesso periodo del 2019, pre covid, la variazione è di +2.210.

I contratti previsti per le entrate nel mese di novembre riguardano per il 90% lavoratori dipendenti (tempo determinato, indeterminato, apprendisti, altri alle dipendenze) con oltre 3 punti percentuali in più rispetto al periodo precedente, il restante 10% sono lavoratori con forme contrattuali diverse (collaboratori, in somministrazione, altri non alle dipendenze).

Le entrate programmate nei primi 5 settori di attività, nel mese di dicembre 2021 e nel trimestre fino a febbraio dell’anno successivo, ammontano rispettivamente a: 370 e 1.580 per il commercio; 210 e 990 per servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici; 210 e 730 per i servizi alle persone; 160 e 780 per le industrie meccaniche ed elettroniche e 140/700 per le costruzioni.

Le previsioni di assunzioni per i giovani con meno di 30 anni riguardano il 28% dei casi (-1% rispetto al mese precedente), mentre l’11% delle entrate previste è destinato a personale laureato (+1%). Il 15% delle assunzioni programmate riguarda dirigenti, specialisti e tecnici (dato che allontana la provincia dalla media nazionale del 20%).

Ancora altissime per le imprese intervistate le difficoltà a trovare i profili desiderati, previsti in ben 42 casi su 100, specie nelle aree produzione di beni ed erogazione di servizi (quasi 50%).

I risultati dell’indagine per la provincia di Rimini

L’indagine rileva  7.960 entrate nel trimestre dicembre-febbraio 2022, con una variazione sull’analogo periodo del 2020 di +3.740 entrate previste, mentre sullo stesso periodo del 2019, pre covid, la variazione è di +1.540.

I contratti previsti per le entrate nel mese di ottobre riguardano per il 90% lavoratori dipendenti (tempo determinato, indeterminato, apprendisti, altri alle dipendenze) con 1 punto percentuale in meno rispetto al periodo precedente; il restante 10% è riferito a lavoratori con forme contrattuali diverse (collaboratori, in somministrazione, altri non alle dipendenze).

Le entrate programmate, nei primi 5 settori di attività nel mese di dicembre 2021 e nel trimestre fino a febbraio 2022, ammontano rispettivamente a: 420 e 1.600 per i servizi di alloggio e ristorazione e servizi turistici; 290 e 1.350 nel Commercio; 210 e 630 per i servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone; 200 e 770 per i servizi alle persone e nelle costruzioni 180/870.

Le previsioni di assunzioni per i giovani con meno di 30 anni riguardano il 25% dei casi (-4%), mentre il 14% delle entrate previste è destinato a personale laureato (+4%). Il 14% delle assunzioni programmate riguarda dirigenti, specialisti e tecnici (media Italia 20%).

In 40 casi su 100 (-3%) le imprese prevedono difficoltà a trovare i profili desiderati, specie nelle aree produzione di beni ed erogazione di servizi (quasi 55%).

(*) Nota metodologica: I dati presentati derivano dall’indagine, a cadenza mensile, Excelsior realizzata da Unioncamere in accordo con ANPAL, Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro. Le informazioni sono state acquisite nel periodo 21 ottobre 2021 – 5 novembre 2021, attraverso le interviste realizzate, con compilazione di un questionario via web, rivolto a oltre 2.000 imprese dei territori di Forlì-Cesena e Rimini, campione rappresentativo delle imprese con dipendenti al 2020 dei settori industriali e dei servizi.