Lavori alla scuola Anna Frank di Fiumana. Pd: “Niente penali a ditta inadempiente. Caso da Procura e Corte dei Conti”

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municipio predappio

(Sesto Potere) – Predappio – 26 febbraio 2021 – “La scuola Anna Frank di Fiumana nel Comune di Predappio, è stata oggetto negli ultimi anni, di un autentico calvario. La ditta E. , impresa edile di Casalgrande (in provincia di Reggio Emilia), vincitrice del bando per un importo complessivo di 384.131 euro, non è riuscita a portare a termine i lavori nei termini previsti, producendo un grave danno alla comunità di Fiumana e dell’intero Comune di Predappio ed alle famiglie, con costi aggiuntivi legati al trasporto degli alunni. La risoluzione del contratto con l’allontanamento della ditta dal cantiere, era stato avviata dall’amministrazione precedente (il sindaco era Giorgio Frassineti, ndr) , che aveva chiesto il pagamento delle giuste e previste penali per il ritardo nei lavori, e concordando un pagamento dei lavori eseguiti, che ammontavano a poco più della metà dei lavori che dovevano essere eseguiti. La ditta aveva realizzato poco più della metà dei lavori complessivi. Su questa scarsità di lavori eseguiti era partita la procedura per la risoluzione del contratto. Poi a Predappio ci sono state le elezioni amministrative ed ha vinto la lista di destra del sindaco Canali“: a realizzare la cronistoria è, in una nota, il Pd di Predappio.

giorgio Frassineti

“E, tra le altre cose, si leggono nel giornalino comunale dell’ultima amministrazione alcune cose che riguardano i rapporti tra la ditta inadempiente dei lavori della Scuola e la nuova amministrazione. Queste le dichiarazioni scritte nel giornalino comunale di Predappio, nelle quali si rivendica come un successo l’allontanamento della ditta che operava nella scuola di fiumana: “Siamo riusciti a sbloccare i lavori della Scuola di Fiumana, non perché siamo stati bravi, ma perché abbiamo avuto il “coraggio” di fare quello che andava fatto. Abbiamo appaltato nuovamente i lavori edili per completare l’intervento e procederemo, spero speditamente verso la realizzazione complessiva di
quanto previsto dal progetto”
: questo ha scritto il sindaco Canali nel Giornalino del Comune di Predappio. Ma la domanda che tutti si fanno è: “a quanto ammontano i lavori edili appaltati nuovamente?”. “Partiamo da Fiumana e pensiamo a finire i lavori. Finalmente la ditta che aveva iniziato i lavori senza ultimarli ha lasciato il cantiere dando modo agli uffici comunali di poter procedere alla rassegnazione degli stessi. Ad oggi stanno procedendo i lavori edili affidati alla ditta PPG di Santa Sofia. Il nostro impegno sarà quello di vigilare, affinchè chi lavora per il Comune lo faccia sapendo che ha sempre qualcuno che controlla i lavori e verifica immediatamente eventuali errori o omissioni”: questo ha scritto l’assessore Lambruschi nel Giornalino del Comune di Predappio. La stessa domanda fatta prima: “a quanto ammontano i lavori assegnati alla ditta PPG?”. “Qui abbiamo ereditato una situazione in completo stallo, i lavori erano fermi da mesi, la ditta chiedeva soldi al Comune per i presunti lavori svolti non preventivati e il Comune non riusciva nemmeno a liberare il cantiere. Nel giro di pochi mesi abbiamo liquidato la ditta, appaltato i lavori a un nuovo soggetto, sgombrato il cantiere e siamo ripartiti; era una situazione che gli stessi abitanti di Fiumana chiedevano di sbloccare e noi l’abbiamo fatto poco dopo il nostro insediamento”: ha scritto il capogruppo di maggioranza Moretti nel Giornalino del Comune di Predappio”: evidenzia il Pd nel suo comunicato.

Un ragionamento che spinge lo stesso Pd di Predappio a porre un’altra domanda: “come avete fatto a liquidare la ditta e riappaltare i lavori ad un nuovo soggetto? “ Il sindaco Canali in seguito ribadisce e risottolinea il concetto della loro iniziativa per risolvere il conflitto tra amministrazione comunale e ditta inadempiente e nel Consiglio Comunale del 26 giugno ha dichiarato: “Poi, la scuola di Fiumana, che, nonostante la propaganda che si faccia, la soluzione era completamente bloccata e sono stato io che ho sbloccato la cosa, prendendomi le mie responsabilità. E testimone di questa decisione è la dottoressa Santato, che era il Segretario Comunale, che io ho trovato entrando. E qui si può dire nei bar qualunque cosa, però questa è la realtà: che lì era tutto fermo, tutto bloccato e che le nostre decisioni hanno permesso di sbloccare la situazione di portare, come ci auguriamo tutti, a compimento quel progetto.”: ricostruisce il Pd nel suo comunicato.

“A questo punto è normale chiedersi quali siano state le cosiddette “azioni coraggiose” dell’amministrazione comunale. Quali decisioni hanno permesso di sbloccare la situazione così gravemente compromessa da una ditta inadempiente, che ha bloccato i lavori e procurando danni a tutta la comunità. Ci chiediamo quindi cosa è successo, e quali penali siamo state imputate alla ditta. Quello che si scopre è incredibile: sono stati pagati alla ditta 361.424 euro a fronte di lavori da eseguire oggetto di vincita del bando pari a 384.131 euro. Non solo non è stato fatto pagare alla ditta un solo euro di penali previste dal contratto, ma addirittura è stata liquidata alla ditta l’equivalente del 94% dei lavori eseguiti. Esatto! Il novantaquattro per cento!! A questo punto non si capisce più niente. Una ditta alla quale manca solo il 6% dei lavori difficilmente si liquida. Non si va alla risoluzione bonaria. Per poi riappaltare i lavori. Qualcosa evidentemente non torna. Troppo strano”: è il commento del Pd di Predappio.

roberto canali

“Gli amministratori raccontano che “hanno liquidato con grande coraggio la ditta inadempiente e ritardataria riconoscendole il 94 % dei lavori fatti!”, ma questa dichiarazione ha il sapore della presa in giro. Gli elementi che emergono fanno emergere tinte fosche, che necessariamente dovranno coinvolgere la Procura della Repubblica, la Corte dei Conti e certamente il giudizio dei cittadini. Il sospetto che sorge, a fronte di smentite documentabili, è che siano stati pagati lavori mai eseguiti”: è la valutazione del Pd di Predappio che pone il dubbio in forma dubitativa.

“La domanda è: perché non sono state fatte pagare le penali alla ditta inadempiente? In cosa consiste il “coraggio” dichiarato a più riprese dal sindaco e dall’amministrazione comunale, se è stato liquidato il 94% dei lavori che dovevano essere eseguiti?. Il 6% dei lavori che rimanevano da fare non appare così importante e fondamentale da dichiararsi coraggiosi, e poi riappaltare i lavori. Nasce a questo punto un desiderio di verità, la giusta richiesta del perché è stato liquidato alla ditta il 94% dei lavori svolti. Le penali non rappresentano più un elemento deterrente ai comportamenti pirateschi di ditte poco serie? La speranza è che non nascano nuove bugie. Per lo meno ai Magistrati che inevitabilmente indagheranno”: insiste il Pd di Predappio.

“Ed oggi l’ultima novità! Di fronte ad una interpellanza del Gruppo di minoranza ‘Generazioni in Comune’, il Responsabile dei lavori del Comune di Predappio dice testualmente: “I lavori sono stati fatti a regola d’arte”. I soldi li ha stanziati la Giunta Frassineti e non ci sono duplicazioni di lavori fatti. Allora qui c’è qualcuno che prende in giro i cittadini. Se è merito della giunta Frassineti, perché l’attuale sindaco Canali si è preso il merito? In cosa consiste il “coraggio” di Canali se è stato tutto progettato e realizzato da Frassineti? Perché non viene detto per quale motivo non sono state chieste le penali? Perché non è stata data risposta del fatto che i sindaci revisori sono al corrente di questa situazione? Sicuramente un bel pasticcio. L’impressione che se ne deriva è che qualcuno presto pagherà un conto molto salato”: conclude il comunicato stampa del Pd di Predappio.