“L’attività fisica non era pericolosa”: l’ammissione di Baruffi (Pd). Morrone (Lega): “E ora chieda scusa”

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(Sesto Potere) – Bologna – 1 maggio 2021 – “Abbiamo detto no all’attività motoria in generale, non perchè rappresenti il primo fattore di rischio per il contagio, ma perchè volevamo dare il senso che il regime delle restrizioni in cui eravamo, all’inizio del mese di marzo, doveva essere molto severo e stringente per tutti“, queste le parole, in una trasmissione video con la giunta regionale, vedi qui a lato la foto, di Davide Baruffi, già segretario provinciale del PD di Modena, deputato Dem e oggi sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia Romagna.

Affermazioni che il deputati forlivese Jacopo Morrone, nella foto in alto, segretario della Lega Romagna, bolla come “Incredibili” , spiegando che: “tradotto in soldoni: si sono tenute chiuse palestre e piscine, si è messo a rischio l’attività professionale di migliaia di persone e si è impedito di praticare sport, incutendo timori e minacciando sanzioni, non per provate ragioni scientifiche, ma per rinforzare un regime sanitario liberticida e impositivo sostenuto a spada tratta da gran parte del PD”.

“Ho aspettato le scuse pubbliche di Baruffi e il riconoscimento del clamoroso errore, stigmatizzato sui social e dalla stampa, invece nulla. Un pessimo segnale da parte dell’establishment PD che considera un fatto ‘normale’ l’imposizione ai cittadini di un regime di obblighi e divieti, anche non giustificati da alcun dato scientifico o addirittura destituiti di ogni credibilità come il coprifuoco. Il ‘fondamentalismo’ chiusurista sta facendo danni ovunque, ma la sinistra non se ne fa una ragione proseguendo sulla strada delle libertà negate, degli obblighi e delle sanzioni”: conclude Jacopo Morrone.