Lasaponara, Anpi Forlì Cesena e cartello associazioni: “Inqualificabile e vergognoso post, si dimetta da consigliere”

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(Sesto Potere) – Forlì – 23 aprile 2020 – La Segreteria Anpi Forlì Cesena ha raccolto attorno a un testo unitario l’ adesione di numerose associazioni democratiche del territorio (e le adesioni restano aperte) per stigmatizzare quello che viene definito: “l’ increscioso post” pubblicato e poi rimosso dalla sua pagina Facebook dal consiglere comunale Francesco Lasaponara.  

“Non possiamo tollerare che a Forlì, città medaglia d’argento per meriti resistenziali, e la cui piazza ha visto il martirio dei partigiani del battaglione Corbari Casadei ci sia un consigliere comunale, tal Francesco Lasaponara, che attacca, in modo becero, i partigiani, che vorrebbe in piazza a rischio contagio.

Se a scrivere il post fosse una carneade qualsiasi, la cosa andrebbe derubricata a quella categoria sciocchezze da bar. Ma quando a scrivere un tal cumulo di stupidaggini è un esponente politico, che per professione , per altro , indossa la divisa, non possiamo restare indifferenti. Ora, già è volgare auspicare, con ironia di bassa lega, il contagio a chi, vetusto combattente della libertà, scenda in piazza a commemorare le sue battaglie, ma usare espressioni come partigiANO, o hashtag come #partigianoprendiloinmano va oltre la decenza, e sicuramente disonora sia la divisa che questo signore indossa, dimenticando le migliaia di morti, tra i militari del nostro paese, come partigiani e cobelligeranti, sia il seggio in consiglio comunale che occupa indegnamente.

Per altro , nella parte finale del post, paragona i partigiani ai cani che se la prendono con i leoni, categoria a cui supponiamo ritenga di appartenere. Il fatto che abbia cancellato il post, lo qualifica, al massimo, come leone da tastiera. Non possiamo esimerci, a questo punto, dal chiedere le dimissioni del consigliere, e dal segnalare il fatto per gli opportuni provvedimenti, al Sindaco di Forlì e alla Presidente del Consiglio Comunale,
al segretario della Lega e al comandante del reparto in cui presta servizio”.

Il documento è stato firmato da: CGIL Forlì, Arci Forlì, Voce Donna, Rete degli Universitari Forli, Barcobaleno Forlimpopoli, Presidio Libera Forlimpopoli “Giuseppe Letizia”, UDU FORLI,
PD Forlì, è Viva, gruppo consiliare Forlì&Co, circolo UAAR FC , Tavolo Permanente delle associazioni contro la violenza alle donne, Forum delle donne, Forlì Città Aperta, Un secco no, Articolo Uno, AMI Forlì, Associazione Tonino e Arturo Spazzoli, Il progresso delle idee, Istituto Storico della Resistenza, 6000 sardine a Forli, Consulta forlivese per la laicità, UDI, UIL, CISL, Associazione Battagliero, Rifondazione comunista, Scuola Viva, Italia Viva Forlì e Cesena, Rete degli Studenti Medi Forli e Fondazione Alfred Lewin … e le adesioni restano aperte.

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